Politano: da giocatore chiave a pedina di scambio? Il giusto valore e gli scambi improbabili

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui


Nel mondo del calcio le cose spesso cambiano improvvisamente, anche senza nessun preavviso: è quello che sembra stia per accadere a Matteo Politano. Il modulo di Conte (3-5-2) non solo non riesce a valorizzare il calciatore ex Sassuolo, ma gli sta permettendo di trovare pochissimi minuti in campo: da primo sostituto dei due attaccanti titolari è passato adesso anche alle spalle del baby Sebastiano Esposito nelle gerarchie dell’attacco interista. Le doti tecniche del calciatore sono indiscutibili, così come il suo impegno e l’apporto anche in fase di corsa ed energie consumate per ogni partita disputata da quando è all’Inter. Politano è un esterno d’attacco, non una seconda punta né tanto meno una punta: è questo il messaggio chiaro ed inequivocabile che ha dato Antonio Conte attraverso le scelte degli ultimi mesi. Eppure era una situazione prevedibile se si pensa al cambio di sistema di gioco tra l’allenatore precedente, ovvero Luciano Spalletti, e l’allenatore attuale, Antonio Conte. 3-5-2 invece del 4-2-3-1: un difensore in più, terzini più alti, centrocampo a tre e due punte. Nessuno spazio per alcun esterno d’attacco o ala. Se Perisic era stato fatto fuori nel corso della scorsa estate dopo averlo sperimentato nel ruolo di esterno a tutta fascia e di seconda punta, la bocciatura per Politano non era invece arrivata anzi, l’Inter aveva deciso di puntare fortemente su di lui esercitando il diritto di riscatto dal Sassuolo per 20 milioni di euro che, sommati alla cifra versata precedentemente dal club nerazzurro per ottenere il prestito di Politano, portano la cifra totale spesa dai nerazzurri intorno ai 25 milioni di euro. Tutto sommato un valore di mercato corretto per un calciatore che si è espresso ad alti livelli nel corso della scorsa stagione nella quale è stato un elemento chiave del 4-2-3-1 e non ha fatto mai mancare il proprio apporto in termini di assist e gol.

Al termine della sessione estiva di mercato era circolata qualche voce su una possibile cessione last-minute dell’esterno italiano, con un forte interessamento della Fiorentina. Voci che si sono spente abbastanza rapidamente sia per l’immediatezza della chiusura del mercato sia per il riscatto esercitato dall’Inter solo poche settimane prima. E adesso? Politano ad oggi è trattato dai media e dalla stampa come un giocatore mediocre, non il “sacrificato” in casa Inter per fare cassa e reinvestire sul mercato invernale ma un calciatore di cui potersi facilmente privare in vista di qualsiasi tipo di scambio, con qualsiasi altra società e, soprattutto, con qualsiasi altro tipo di calciatore. Prima il possibile inserimento di Politano per arrivare a Kulusevski, con conseguente passaggio dell’esterno italiano all’Atalanta o in prestito al Parma, poi il Napoli e il presunto scambio con Llorente, infine ancora il Napoli ed una ipotesi di scambio con Ghoulam. Ma sul serio l’Inter sarebbe costretta a perdere un giocatore di un determinato valore economico per degli esuberi di età più avanzata e di valore economico più basso?

La pista che potrebbe portare Politano al Parma o all’Atalanta sembra essere quella più plausibile: le cose si potrebbero complicare qualora non venisse trovato l’accordo per Kulusevski (notizia dell’ultima ora è il sorpasso della Juventus sull’Inter per il talento svedese di proprietà dell’Atalanta).
Discorso diverso va fatto per le presunte trattative con il Napoli per degli scambi tra Politano e Llorente o Politano e Ghoulam. Fernando Llorente è stato acquistato dal club partenopeo nel mercato estivo a parametro zero. Per l’attaccante spagnolo un buon inizio di stagione, poi il calo in termini di minuti di gioco e di realizzazione, il recupero di Milik e adesso il cambio di allenatore con Gattuso che non gioca più con le due punta ma con la singola punta accompagnata da due ali d’attacco. Le doti del centravanti spagnolo sono evidenti da anni, ma non si può non considerare la differenza di età: 34 anni per lo spagnolo contro i 26 dell’esterno interista. 25 milioni spesi dall’Inter per Politano contro gli zero euro spesi dal Napoli per Llorente (ovviamente non considerando l’ingaggio).
Infine l’ultima voce, quella che vedrebbe una ipotesi di scambio tra Politano e Ghoulam. Il terzino algerino non ha di certo l’età di Llorente: ha 28 anni, 2 soli in più di Politano. A far storcere il naso sulla buona riuscita dell’operazione è però il valore di mercato e, ancor di più, le garanzie fisiche del calciatore. Il terzino sinistro del Napoli nelle ultime 2-3 stagioni ha giocato davvero col contagocce per via di una serie di infortuni anche gravi: nella stagione 2017/2018 la rottura del legamento crociato e poi la frattura della rotula, nella stagione 2018/2019 l’operazione al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi per 113 giorni e, nella stagione in corso altri problemi di natura muscolare.
Uno scambio, anche questo, che “non sa da fare”.

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