Cagliari, Zenga: “Sono d’accordo sul taglio degli stipendi. A Cagliari lo abbiamo stabilito già lo scorso 3 di marzo”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Intervenuto a Radio Rai 1, il neo tecnico del Cagliari, Walter Zenga, si è soffermato sul momento non affatto facile che sta attraversando l’Italia a causa dell’emergenza coronavirus. Queste le sua parole: “Sono ottimista di natura, in questo momento sarebbe crearsi un alone di negatività intorno e non vedere la fine. Mi sembra difficile ipotizzare e prevedere una data, soprattutto perché la situazione non è delineata.  La problematica è che si può tranquillamente sforare se le leghe trovano un accordo con la FIFA e le varie federazioni, senza dimenticare che la priorità è tornare alla vita. Un conto è fermarsi un mese e andare in vacanza, un conto è stare in casa due mesi, questo ci cambierà fortemente“. Lo stesso Zenga ha parlato del suo non certo facile periodo di isolamento: “Detto così può passare come una situazione terribile, ma ci sono persone che hanno perso i propri cari. Sono isolato dall’8 di marzo volontariamente, senza aver mai avuto sintomi. Volevo dare un contributo positivo, mi tolgo da una fila al supermercato. La mia famiglia è a Dubai, questo mi crea qualche problema ma sono felice che i miei bambini stiano bene, guardo al domani con grande ottimismo“. L’ex numero uno nerazzurro si è poi soffermato sulla vicenda del taglio degli stipendi di Serie A: “Mi spiace che ci stiamo focalizzando sui soldi e non sul reale problema di tutto, quello di risolvere questo brutto momento. Se l’ente per cui lavorate vi tagli gli stipendi mi dispiace per voi ma non è la priorità. E’ una cosa secondaria e vi spiego una cosa: nel mio contratto c’è una clausola di buon senso che riguardava questo periodo, le persone intelligenti fanno così. Io e Giulini quello che ha fatto la Juventus l’abbiamo stipulato il 3 di marzo. Leggo di tavole rotonde fra club e AIC,  mi sembrava corretto che queste cose venissero pensate un pò prima“.

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