ULTIM’ORA, Serie A, terminata l’Assemblea. La decisione sul taglio degli stipendi e sulla ripresa del Campionato

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Indetta in via straordinaria, è da poco terminata l’Assemblea di Lega Serie A, forse la più attesa dell’intera stagione. Di seguito il comunicato su quanto è stato deciso sulla ripresa del Campionato: “La Lega Serie A sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la UEFA, la FIGC e l’ECA. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitearie e le decisioni governative lo consentiranno. L’Assemblea riunita oggi ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazioni Medico Sportiva Italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie”.

Inoltre, ci sono novità rilevanti anche sul fronte del tagli degli stipendi, prevedendo due possibili scenari, qualora il Campionato dovesse realmente riprendere o se, viceversa, dovesse fermarsi definitivamente: “Il Coronavirus ha costretto il mondo intero ad affrontare una crisi senza precedenti. L’Italia è tra le Nazioni più colpite con una drammatica caduta del PIL del Paese e milioni di lavoratori interessati dalla misura degli ammortizzatori sociali. Il settore calcio vivrà parimenti una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa differita delle restanti partite di Campionato e di Coppa Italia, mettendo a repentaglio la tenuta di tutto il sistema, da sempre sostenuto dalla Lega Serie A grazie al contributo mutualistico per le serie minori e gli altri sport… La Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità con esclusione della Juventus che ha già raggiunto l’accordo con i proprio giocatori una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre”… Si prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione lorda totale (ovvero quattro mensilità) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, ed una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovverso due mensilità) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020″.

 

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