Reggina: Oreste Granillo, il “Presidente” della prima storica promozione in Serie B degli amaranto.

Pubblicato il autore: Enzo Segui

Maria Stella Granillo: “Il mio eroe, il mio mito, il mio tutto..!! il mio meraviglioso papà!!”

 

di Enzo La Piana

 

Ci lasciava Il 29 maggio di 23 anni fa Oreste Granillo, il “presidente” per antonomasia della Reggina.
Poliedrico, per eccellenza, dall’alto profilo intellettuale, fu protagonista del mondo dello sport e non solo, degli anni che vanno dal 60’ e 70’. Diede lustro al blasone amaranto che fece da fulcro per il rilancio dell’immagine della città di Reggio Calabria.
A ricordarlo, rievocando spaccati di vita, la figlia Maria Stella Granillo, che con leggerezza d’animo e quella discrezione che l’ha sempre contraddistinta, tra queste righe fa emergere la figura di un’ uomo di sport e di padre di famiglia premuroso, profondo sostenitore dei valori umani.
La sua figura di genitore attento e sensibile, dice Maria Stella, “continua a vivere in me grazie ai tanti insegnamenti che mi ha inculcato. Fin da quando ero bambina – mi teneva sulle ginocchia – ho compreso l’importanza dei valori umani, come l’amore, l’amicizia, il sacrificio, il rispetto verso gli altri,  il senso d’appartenenza, la voglia di coltivare i grandi ideali che sono alla base di quel mondo che papà ha sempre servito: il mondo dello sport, vera palestra di vita per ogni cittadino.”
E’ per questi motivi, che ha voluto prendere (rilevare) la Reggina negli anni 60′, portandola alla prima storica promozione in Serie B!!.  Ha dato tutto se stesso, per la Sua ” Reggina.”  
Io non c’ero in quegli anni purtroppo, non li ho vissuti, però leggendo, documentandomi e ricordando anche quello che diceva mia madre, ho visto e capito quanta passione e quanta devozione avesse per la città e per il blasone amaranto.” “Ancor oggi ne sento parlare e ricevo attestazioni e testimonianze di affetto dai “Suoi giocatori” che lo consideravano un” papà.”….
Era veramente un Grande sia nello sport, che nella vita privata. Ha sempre dimostrato di avere un’ atteggiamento propositivo, quello dell’uomo in grado di camminare a testa alta, voglioso di impegnarsi per la Sua città e la Sua Reggina che ha amato tanto, forse come pochi…”
Anche nei momenti più tormentati, sapeva toccare le corde giuste, aveva l’umiltà di consultarsi con tanti personaggi dell’epoca, con i quali manteneva rapporti cordialissimi.”
Dopo la Sua morte, curiosando nella sua vecchia agenda, ho trovato nomi e recapiti che  non avrei immaginato. Da Giulio Onesti, ad Artemio Franchi, da Federico Sordillo a Franco Carraro, da Giampiero Boniperti ad Angelo Moratti, da Antonio Matarrese a Silvio Berlusconi.”  “Non menava mai vanto, benché possedesse il dono della modestia, a me è bastato per capire quanto fosse stimato da tutti.”
Il Suo atteggiamento verso di me, era sempre premuroso e allo stesso tempo rassicurante, pieno di quella umanità che tocca il cuore e accarezza l’anima.”
E’ questo il patrimonio bellissimo che mi ha lasciato e che oggi custodisco con orgoglio. 
Ho tanti bei ricordi vissuti con Lui, le passeggiate con la sua mano sulla spalla….ero piccola, era il mio eroe, il mio mito ,il mio tutto..!! il mio meraviglioso papà!!

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

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