Serie A incerta, ma Ronaldo torna a Torino

Pubblicato il autore: Alessandro Morana Segui

Da pochi giorni tutte le squadre di calcio hanno potuto riprendere i propri allenamenti con le norme di distanza contro il Covid-19.
All’inizio una delle prime regioni ad aver proposto e poi approvato le modalità di allenamento per le squadre professioniste è stata la regione Emilia-Romagna. Infatti le prime squadre che hanno iniziato gli allenamenti con il proprio staff e gli operatori sono state Sassuolo, Spal, Parma e Bologna. Alcune hanno accettato molto velocemente questa proposta del Presidente di Regione, altre invece hanno riflettuto sul da fare.

In seguito hanno iniziato anche le altre squadre e la prima ad avere fatto clamore ai grandi media e alle grandi rete televisive è stata la Juventus.

Il Ritorno di Cr7

Tutti i media hanno ripreso il ritorno nel capoluogo piemontese del grande bomber bianconero, che ovviamente è stato accolto solo dal calore dei social e non quello dei suoi fedeli tifosi.
Ritornato dal Portogallo, periodo in cui è stato in compagnia della sua fidanzata Georgina, è arrivato nella sua stanza vicino a Torino. Cristiano Ronaldo dovrà rimanere, come hanno fatto tutti i cittadini, 14 giorni in quarantena. Solo dopo due settimane uno dei candidati a capocannoniere della stagione potrà riprendere ad allenarsi nel centro sportivo della Juventus. Già Ronaldo ha affermato che seguirà sempre il suo solito regime alimentare e i suoi allenamenti speciali nella sua residenza per questi giorni di quarantena.
Mentre per rivedere allenarsi Cr7 ci vorranno solo due settimane, per poter rivedere nel campo Dybala o Rugani ci vorrà molto più tempo. I due, seppur da poche ore risultati negativi al tampone del Coronavirus, dovranno far passare un poco di tempo prima di  poter ricominciare a correre e farsi aiutare dai bravissimi preparatori atletici, presenti nel centro sportivo del club, che anche questo anno potrebbe avvicinarsi allo scudetto, ormai una certezza per il club bianconero.

Le parole di Spadafora

Anche con questa aria di ritorno alla normalità, il ministro dello sport Spadafora mette ancora in dubbio la possibile ripresa del campionato di Serie A, che fa girare moltissimi soldi, e tutti gli altri campionati. Il ministro ha dichiarato:” Campionato non deve avere insicurezze, altrimenti si deciderà per lo stop”.
Questa scelta di porre fine ai campionati potrebbe essere posto se non si avranno certezza sull’abbassamento di contagiati e morti di Coronavirus. Spadafora continua:” Entro questa settimana avremo un responso del Cts sul protocollo della Figc”.
Regna ancora l’incertezza sulla possibile ripresa o meno di questo campionato; ripresa tanto voluta dalle società e dai tifosi che sperano almeno in estate di poter godere di questo spettacolo meraviglioso, comandato unicamente da un pallone. Tanti sognano un possibile ripresa a metà giugno che sembra sempre più lontana e troppo incerta. Il consiglio federale della Figc in programma  giorno 8 maggio (venerdì) è stato rinviato per la necessità di maggiori informazioni sul buon funzionamento della tanto attesa fase 2 e, in caso, per poter riformulare un calendario.
Sfumano sempre di più i sogni di chi tanto spera di poter vedere giocare la propria squadra del cuore durante questa torrida estate che verrà.

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