Sporting Club Bastiais, continua la riscossa turchina

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui

Quando, nell’estate 2017, il Bastia (appena retrocesso in Ligue 2) veniva “cancellato” dal calcio francese a causa di problemi finanziari, i più probabilmente pensarono che il sodalizio turchino (dal colore delle maglie, come la “fata turchina” di Pinocchio) fosse ormai giunto al termine della sua gloriosa storia, dovendo passare il ruolo di “portabandiera” della Corsica ai per nulla amati corregionali dell’Ajaccio: nulla di più sbagliato.

Rifondato in quel medesimo 2017 e ripartito dalla National 3 (cioè la quinta divisione del calcio transalpino) con la denominazione di Sporting Club Bastiais, il club isolano si è, infatti, reso protagonista di una veloce scalata alla “piramide” calcistica, conquistando due promozioni nel volgere di un trienno, salendo in National 2 (corrispondente alla nostra Serie D) nel 2018-’19 e in National 1 (Serie C) la stagione successiva (cioè l’attuale).

La promozione del 2019-’20 è maturata a tavolino, per via della pandemia del Covid-19 che ha costretto la Federcalcio francese a sospendere i vari campionati: al momento del fermo, infatti, il Bastia era in vetta al proprio girone, in virtù dei 53 punti conseguiti in 21 partite, con 5 lunghezze di vantaggio sul secondo posto (appannaggio del Sedan, fermo a quota 48) a nove giornate dalla conclusione della competizione.

Leggi anche:  Un Ibrahimovic famelico...

L’approdo in una categoria nettamente più consona al proprio blasone consente al Bastia (da tutti chiamato in questo modo, nonostante il nome ufficiale) di avvicinanarsi ai “cugini” dell’Ajaccio, in forza in Ligue 2 e in piena corsa per la promozione al momento del “fermo”.

Come è facile immaginare, gli ajaccini sono attualmente il sodalizio isolano ubicato più in alto nella “piramide” calcistica francese: una soddisfazione non di poco conto, ma dovuta anche a disgrazie altrui oltre che a meriti propri e probabilmente destinata ad esaurirsi presto, alla luce della repentina riscossa dei “bastiacci” (termine che sta a Bastia come “milanese” sta a Milano).

Salvo ricorsi, la stagione 2020-’21 vedrà i bianco-rossi dell’Ajaccio militare in Ligue 2, cioè un solo gradino sopra al Bastia: Bastia che, tuttavia, resta (e probabilmente resterà per molto tempo, se non in eterno) la “vera” prima squadra della Corsica, in quanto la più titolata.

Leggi anche:  Lazio, Inzaghi in conferenza: "Squadra tosta, ma pensiamo a vincere"

Per la precisione, il Bastia è l’unica compagine còrsa ad aver conquistato dei trofei, sia nazionali sia internazionali: una Supercoppa Francese (1973), una Coppa di Francia (1980-’81) e una Coppa Intertoto (1997) sono il palmerès dei turchini.

Il nulla assoluto, invece, per i bianco-rossi dell’Ajaccio.

Non sembra, dunque, lontano il giorno del ritorno del derby, che consiste anche in un vero e proprio confronto tra le due città: la tendenzialmente autonomista e “ribelle” Bastia (rivolta verso l’Italia continentale) e la “ordinaria” Ajaccio (ubicata sull’opposta costa dell’isola).

Al di là del derby, resta innegabile il fatto che il titolo di più rinomato sodalizio dell’isola (che i Greci chiamavano “Kallista“, cioè “la più bella“) appartenga al Bastia, anche (se non soprattutto) per l’impresa risalente alla Coppa UEFA 1977-’78, che vide i bastiacci spingersi fino alla finale: pur sconfitti nell’atto conclusivo dall’esperto PSV Eindhoven, i turchini resero famosa la propria regione in tutta Europa, eliminando compagini del calibro di Sporting Lisbona, Newcastle United, Torino e Carl Zeiss Jena (senza dimenticare il Grasshopper Zurigo), guadagnandosi il soprannome di “Leoni di Furiani“, dal luogo ove è ubicato lo stadio.

Leggi anche:  Napoli-Rijeka: orario, luogo, probabili formazioni, statistiche e precedenti

Pur non riuscendo a concludere in gloria la sua cavalcata, quel Bastia tagliò un traguardo ben più importante: fece conoscere la sua meravigliosa regione e il suo popolo a tutta Europa.

Quando i tifosi del Bastia affermano “la Corsica siamo noi” non vanno, quindi, molto lontano dalla realtà, almeno per ciò che riguarda il sentore del resto dell’Europa calcistica verso l’isola: al di là delle categorie, la più rinomata compagine còrsa fu, è e per molto tempo ancora sarà il Bastia, poiché la Corsica calcistica è famosa nel vecchio continente quasi esclusivamente per le imprese dei turchini.

Il passaggio in National 1 consiste, dunque, in un altro passo compiuto dai bastiacci verso categorie ben più consone al proprio blasone.

Bentornati, “Leoni di Furiani“!

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: