Premier League kazaka, riecco l’Astana

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui


Premier League kazaka
, riecco l’Astana.

Dopo la parziale ripresa, datata 18 agosto (quando vennero giocate quattro partite), la Premier League del Kazakistan è ripartita “a regime” questo fine settimana, con la disputa delle gare del quinto turno.

Questa giornata ha visto l’Astana vincere per 2-0 sull’Okzhetpes Kokshetau, riscattando parzialmente la recente e prematura eliminazione dalla Champions League patita per mano dei bielorussi della Dynamo Brest (vittoriosi per 6-3).

L’Astana è espressione di Nur-Sultan, la capitale del Kazakistan: una città che, nel tempo, è stata più volte ribattezzata, passando dall’originario Akmolinsk (1830) a Celinograd (1961), quindi ad Akmola (1992), successivamente (1997, una volta scelta come capitale) ad Astana (che in kazako significa, appunto, “capitale”), per poi cambiare nuovamente nome nel marzo 2019, quando venne ridenominata Nur-Sultan, in onore dell’allora presidente uscente (e primo presidente del Kazakistan indipendente) Nursultan Nazarbaev.

Il cambio di nome della città non ha, però, comportato la variazione di quello della compagine calcistica, vincitrice degli ultimi sei campionati.

I capitolini sono attualmente al terzo posto in graduatoria, con 10 punti dopo quattro partite, a -5 dalla capolista Kairat Almaty (che ha già disputato sei incontri) e a -3 dal Kaysar Kyzylorda (secondo con 13 punti in cinque partite), che in questo turno hanno entrambi conquistato la piena posta, vincendo rispettivamente per 3-1 col Tobol Kostanay e per 1-0 sullo Zhetysu Taldykorgan.

Kairat e Kaysar sono entrambe rappresentanti di ex capitali del Kazakistan: tuttavia, mentre Almaty fu capitale sia del Kazakistan sovietico (Repubblica Socialista Sovietica Kazaka) sia di quello indipendente, Kyzylorda (letteralmente “Capitale rossa”) lo fu solamente ai tempi dell’URSS, peraltro per un breve periodo (dal 1925 al 1927).

Gli altri due risultati della giornata (il campionato è composto da undici squadre, a causa del ritiro della “nobile decaduta” Irtysh Pavlodar) hanno visto l’ennesima sconfitta del Kaspyi Aktau (cinque sconfitte in cinque gare per la squadra espressione della città affacciata sul Mar Caspio), sconfitto per 1-0 dall’Ordabasy Shymkent, e il successo per 3-1 dello Shakhter Karagandy col Kyzylzhar Petropavlovsk.

Lo Shakhter è noto in occidente per essere stato il primo sodalizio kazako ad accedere alla fase a gironi di una competizione UEFA, per la precisione l’Europa League 2013-’14: in quell’annata, i kazaki furono “retrocessi” nell’ex Coppa UEFA dopo aver dato del filo da torcere al Celtic nei play-off di Champions League  (sconfitta per 0-3 al ritorno in Scozia dopo il sorprendente successo per 2-0 dell’andata in casa).

Stando ai risultati di queste prime giornate, la lotta per il titolo sembra possa essere più equilibrata che in passato, con l’Astana campione insidiato dalle compagini delle due ex capitali, soprattutto dal Kairat di quell’Almaty (Alma-Ata) che, pur essendo (e lo è tuttora) la più popolosa città del Kazakistan, dovette a suo tempo rinunciare al ruolo di capitale a causa del suo essere ubicata in una zona troppo periferica (e troppo vicina alla Cina), per giunta fortemente sismica (alle pendici dei monti Trans-Ili Alatau).

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