AFC Champions League, impresa del Pakhtakor Tashkent

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui


AFC Champions League
, impresa del Pakhtakor Tashkent. Gli ottavi di finale (in gara secca) della Champions League asiatica vedono, infatti, la sorprendente vittoria della compagine uzbeka, che riesce ad aver ragione per 2-1 dei quotati iraniani dell’Esteghlal Teheran (relativamente famosi anche in Italia poiché allenati da Andrea Stramaccioni tra l’agosto e il dicembre del 2019): dopo aver incassato lo 0-1 al 32′ (rete di Ali Karimi), gli ex sovietici hanno impattato al 43′ grazie al serbo Dragan Ceran, per poi siglare la rete del successo al 47′ con l’ex nazionale elvetico Eren Derdiyok. Gli altri confronti hanno visto il successo dopo i rigori (1-1 al 90′ e al 120′) dei sauditi dell’Al-Ahli Gedda sugli emiratini dello Shabab Al-Ahli Dubai, l’1-0 degli iraniani del Persepolis Teheran sui qatarioti dell’Al-Sadd Doha e il successo (sempre per 1-0) dell’Al-Nassr Riad nel derby saudita con l’Al-Taawoun Buraydah. Le qualificate si affronteranno per designare la compagine dell’Asia Occidentale che andrà a giocarsi il titolo continentale con quella dell’Asia Orientale: a causa della pandemia da COVID-19, le eliminatorie dell’Estremo Oriente sono attualmente ferme alla fase a gironi.
Il Pakhtakor Tashkent è la compagine leader dal calcio uzbeko fin dal periodo sovietico, in quanto unica compagine dell’allora Repubblica Socialista Sovietica Uzbeka in grado di raggiungere la massima divisione dell’URSS, riuscendo a militarci per ben 22 stagioni (il miglior piazzamento fu il sesto posto, conseguito nel 1962 e nel 1982): il palmarès è composto da 12 campionati uzbeki, altrettante Coppe dell’Uzbekistan e una Coppa dei Campioni della CSI. Le migliori prestazioni nella Champions League asiatica risalgono alle annate 2002-2003 e 2004, quando raggiunse le semifinali.

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