Bastia, in National 1 sarai solo di passaggio?

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui


Bastia, in National 1 sarai solo di passaggio?

Questa è la domanda che si pone chi segue la compagine corsa: i “turchini“, neopromossi nella terza divisione del calcio francese, continueranno la loro scalata, iniziata nel 2017-’18 dalla National 3 (quinta serie) dopo la rifondazione successiva al fallimento della precedente estate?

In tre sole stagioni, infatti, la compagine isolana ha conquistato due promozioni (in National 2 nel 2018-’19 e in National 1 nel 2019-’20), presentandosi in terza divisione quale nobile decaduta e neopromossa d’assato: dopo cinque giornate, infatti, i “bastiacci” (termine che sta a Bastia come milanese sta a Milano) guidano la graduatoria a pari merito col Laval, a quota 10 punti, a +2 sulla capolista potenziale Boulogne (ferma a quota 8, ma avendo disputato una gara in meno).

Il cammino del Bastia è stato finora eccellente: al 5-3 esterno sul campo del Red Star (impropriamente noto quale Red Star Parigi, ma in realtà basato nella vicina Saint-Ouen) hanno fatto seguito lo 0-0 fuori casa nell’insolito derby col Bastia-Borgo e lo 0-1 nell’esordio casalingo, al cospetto del Boulogne.

La sconfitta con la compagine espressione di Boulogne-sur-Mer (cittadina del dipartimento di Passo di Calais) è stata quasi salutare, poiché ad essa sono seguite due belle vittorie, entrambe per 3-1, prima in trasferta col Le Mans, quindi in casa col Bourg-en-Bresse.

La stagione è ancora lunga, ma l’aver iniziato bene il campionato consiste in un chiaro messaggio rivolto alle avversarie: il Bastia ha le carte in regola per lottare per la promozione in Ligue 2.

Quando, a seguito della retrocessione dalla Ligue 1 e alla successiva radiazione, il Bastia dovette ricominciare dalla quinta divisione, pareva che lo “scettro” di principale compagine della Corsica fosse definitivamente passato all’Ajaccio: niente di più sbagliato, poiché la riscossa dei bastiacci è stata repentina.

Militando in Ligue 2, l’Ajaccio è attualmente la compagine isolana meglio posizionata nella “piramide” calcistica transalpina, nulla più: una categoria in più o in meno non può, infatti, cambiare la storia.

E la storia afferma inequivocabilmente che la principale compagine corsa è il Bastia: l’unico sodalizio isolano capace di giungere in Europa (spingendosi fino alla finale di Coppa UEFA, nel 1977-’78), nonché l’unico ad aver conquistato trofei sia nazionali (la Supercoppa Francese nel 1972 e la Coppa di Francia nel 1980-’81) sia internazionali (la Coppa Intertoto nel 1998).

Ai tempi della rifondazione (cioè tre anni or sono), l’obiettivo del Bastia era scalare il prima possibile le varie categorie, per poter affrontare nuovamente l’Ajaccio nel derby isolano, magari in Ligue 1: alla luce della mancata promozione degli ajaccini in massima divisione, è molto probabile che la sfida abbia luogo molto presto, ma in Ligue 2.

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