Premier League kazaka, il Kairat vince in rimonta: lo “scudetto” è sempre più vicino

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui


Premier League kazaka, il Kairat vince in rimonta: lo “scudetto” è sempre più vicino. Aggiudicandosi per 3-1 l’impegno casalingo col fanalino di coda Kaspyi Aktau, i giallo-neri di Almaty si portano a quota 35 punti dopo 14 incontri, a +11 dalla coppia formata da Astana e Ordabasy Shymkent (ma l’Astana ha una partita da recuperare). Passato in svantaggio al 14′ per via di una marcatura di Marat Shakhmetov, il Kairat è riuscito a pareggiare al 31′ con l’ucraino Aderinsola Habib Eseola, per poi passare in vantaggio al 40′ con un’autorete del russo Lionel Adams e triplicare all’80’ con l’esperto brasiliano (ex Monaco e CSKA Mosca) Vagner Love. Eseola e Love erano stati protagonisti negativi del confronto (pur vinto per 4-2) della precedente giornata con lo Zhetysu Taldykorgan, sbagliando entrambi un calcio di rigore.

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Negli altri incontri, l’Astana si rilancia nella corsa per la qualificazione alle Coppe Europee (restando anche teoricamente in lizza per la conquista del titolo) vincendo per 1-0 in casa col Tobol Kostanay (rete di Aleksey Shchetkin al 66′), così come il Kaysar Kyzylorda, tornato al successo dopo sei giornate di digiuno: il 2-0 (acuti di Askhat Tagybergen al 36′ e del georgiano Elguja Lobjanidze al 55′) allo Shakhter Karagandy vale il quinto posto in graduatoria, a -4 dalla “zona Europa”. Dopo una lunga crisi, i “diavoli rossi del Kazakistan” si sono ritrovati, anche se ormai lo “scudetto” sembra aver preso la strada per Almaty (la vecchia capitale, la Alma-Ata del periodo sovietico), verso quel Kairat che attende il terzo titolo, dopo quelli del 1992 e del 2004. La conquista del campionato riporterebbe il Kairat al vertice del calcio kazako, di cui fu la compagine guida per tutto il periodo sovietico, durante il quale fu l’unico sodalizio del Kazakistan (per la precisione, della Repubblica Socialista Sovietica Kazaka) a raggiungere la massima divisione dell’URSS, militandoci per ben 24 stagioni (l’ultima nel 1988 e con l’apice del settimo posto raggiunto nel 1986, a 3 soli punti da una storica qualificazione alla Coppa UEFA).

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