Monza, ricordati del Torino 2000-2001!

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui


Monza, ricordati del Torino 2000-2001! Reduce dalla vittoria esterna sull’ostico Cittadella, il sodalizio brianzolo si prepara a una sfida al cospetto con un’altra “grande” del campionato cadetto: quella casalinga col Frosinone, in programma all’U-Power Stadium sabato 7 novembre alle ore 14:00. Partito col chiaro e dichiarato intento di conquistare per la prima volta nella sua storia l’accesso alla Serie A (sfiorata per ben quattro stagioni consecutive dal 1976-’77 al 1979-’80), il sodalizio bianco-rosso ha finora raccolto sei punti in cinque incontri, frutto del successo di Cittadella (2-1) e dei pareggi con SPAL (0-0 in casa), Empoli (0-0 in trasferta) e Pisa (1-1 fuori casa), con l’unica sconfitta maturata fra le mura amiche, per opera del Chievo (vittorioso per 2-1 in Brianza): se contassimo solamente i numeri, potrebbe sembrare poco, ma non bisogna dimenticare che tutte le compagini finora incontrate dai “bagai della Brianza” sono anch’esse aspiranti al salto di categoria, a partire dalla SPAL neoretrocessa fino ad arrivare al Pisa (escluso dai play-off dell’annata 2019-’20 solamente per via della peggior differenza reti), passando per Cittadella, Empoli e Chievo (tutte partecipanti alla “coda” post-stagione regolare di pochi mesi or sono). Il Monza dista attualmente sette lunghezze effettive dalla vetta (appannaggio del trio composto da Empoli, Chievo e Frosinone), ma con una gara da recuperare (quella interna col Vicenza): l’aggancio ai primi due posti è, quindi, più che fattibile, non solo per la qualità della rosa guidata dal tecnico Cristian Brocchi, ma anche poiché si è ancora all’inizio di un campionato lunghissimo.

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La rimonta del Torino 2000-2001
A dimostrazione che la rimonta è più che possibile, possiamo menzionare il Torino 2000-2001, neoretrocesso dalla massima divisione ma che iniziò quella stagione cadetta in maniera alquanto deludente, tanto che all’undicesima giornata, dopo la sconfitta esterna per 4-2 col Chievo, giaceva in quartultima posizione con soli 10 punti, quindi in zona retrocessione, a ben 13 lunghezze di distanza dal Cosenza capolista (23 punti) e a 9 dalla zona promozione (cioè dal quarto posto, appannaggio di Cagliari e Sampdoria, appaiate a quota 19): era il 12 novembre 2000. A seguito della sconfitta coi clivensi iniziò la rimonta del Toro: la vittoria casalinga per 1-0 della giornata successiva sul Crotone venne seguita dalla sconfitta esterna per 2-1 sul campo del Genoa, quindi da ben otto successi consecutivi, che proiettarono i granata in zona promozione. Continuando nella sua marcia, il Torino arrivò addirittura in vetta, per la precisione alla penultima giornata (3 giugno 2001): 2-1 casalingo sul Cosenza e primo posto raggiunto dopo un lungo inseguimento. Prima posizione che fu poi difesa con successo la giornata successiva, espugnando per 2-0 il campo della Salernitana, vincendo il campionato cadetto con 73 punti, a +3 su Chievo e Piacenza (appaiate in seconda posizione) e +4 sul Venezia (quarto), anch’esse comunque promosse in Serie A. Volendo trovare altri contatti tra quel Torino e questo Monza, va ricordato non solo che la rimonta dei granata iniziò proprio da una sconfitta col Chievo, ma che quella stagione 2000-2001 è stata l’ultima in cadetteria per i monzesi prima dell’attuale. C’è, quindi, tempo e modo per recuperare: la Serie A, “sogno proibito” di quel Monza di fine anni Settanta, può finalmente giungere in Brianza, dopo un’attesa durata più di quarant’anni, durante i quali i sostenitori bianco-rossi hanno patito parecchie delusioni, potendo gioire solo raramente.

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