Nations League: Ungheria, il successo sulla Turchia chiude in bellezza una settimana straordinaria

Pubblicato il autore: Giuseppe Livraghi Segui


Nations League
: Ungheria, il successo sulla Turchia chiude in bellezza una settimana straordinaria. Vincendo per 2-0 il conclusivo confronto casalingo con la Turchia, la selezione magiara conquista la promozione in Lega A della Nations League, beffando sul filo di lana la Russia, fragorosamente crollata in Serbia sotto un pesante 5-0. Per la rappresentativa ungherese, guidata dal 2018 dal nostro connazionale Marco Rossi, si tratta del secondo traguardo tagliato nel volgere di pochi giorni, dopo la qualificazione al Campionato Europeo conquistata lo scorso 12 novembre piegando per 2-1 l’Islanda nella finale dei play-off. In questo caso, però, per conquistare il salto di categoria (il secondo consecutivo, dopo quello dalla Lega C alla Lega B datato 2018-’19, benché grazie alla modifica del format) era necessario un concomitante passo falso della Russia, impegnata in Serbia. Alla vigilia dell’ultimo turno, infatti, la classifica vedeva Russia e Ungheria appaiate in vetta a quota 8 (ma coi russi avvantaggiati dagli scontri diretti), la Turchia a seguire a quota 6 e la Serbia ultima a 3: per centrare la promozione era necessario vincere e sperare in una non vittoria dei russi, impegnati sul campo di una Serbia ancora in lizza per la salvezza. Sostanzialmente, la salvezza della Serbia e la promozione dell’Ungheria erano reciprocamente dipendenti: un successo ungherese unito a quello serbo avrebbe comportato la promozione dell’Ungheria e la salvezza degli ex jugoslavi. Quando al 10′ Nemanja Radonjic segna l’1-0 serbo sulla Russia, l’Ungheria (ferma sullo 0-0 casalingo con la Turchia) è virtualmente promossa: lo è ancor di più quando giungono il 2-0 (Luka Jovic al 25′), il 3-0 (Dusan Vlahovic al 40′) e il 4-0 (Luka Jovic al 45′). A quel punto, ai magiari basterebbe un pareggio per salire in Lega A, mentre la Turchia comincia a tremare, poiché una sconfitta comporterebbe la retrocessione per via degli scontri diretti sfavorevoli con la Serbia. Al 57′, infatti, arriva la rete ungherese, con David Siger, marcatura che spinge i turchi in Lega B: ormai è chiaro che l’Ungheria è diventata padrona del proprio destino. Al 64′ i serbi, galvanizzati dalla lieta novella proveniente da Budapest, si portano sul 5-0 (rete di Filip Mladenovic), mentre i magiari controllano fino al 94′, quando Kevin Varga sigla il definitivo 2-0 che proietta i magiari in Lega A, salvando la Serbia e mandando in Lega C la Turchia.

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Nel volgere di un breve periodo, l’Ungheria taglia, quindi, ben tre traguardi, facendo un autentico en plein: promozione in Lega B di Nations League nel 2018-’19, qualificazione al Campionato Europeo del 2020 (che la pandemia da COVID-19 ha costretto al rinvio al 2021, pur mantenendo l’originaria denominazione) e promozione in Lega A di Nations League nel 2020-’21. La grande nazionale magiara degli anni Cinquanta (soprannominata “Aranycsapat“, cioè “squadra d’oro“) dei vari Puskas, Kocsis e Hidegkuti è praticamente inarrivabile, ma l’obiettivo di tornare ai livelli degli anni Settanta (quando l’Ungheria era ancora una delle selezioni più temute) si può dire sostanzialmente raggiunto. La qualificazione al Campionato Europeo di Francia 2016 (primo accesso alla fase finale di una competizione dopo un oblio iniziato successivamente al Mondiale di Messico 1986) non era, dunque, un fatto isolato: l’Ungheria è veramente tornata al posto che le compete tra le “medio-grandi” del calcio europeo.

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