Paolo Bargiggia critica la Juve: “Ha perso la sua anima impenetrabile”

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

paolo bargiggia
Paolo Bargiggia stuzzica ancora la Juve. Dopo la bordata di ieri, il noto giornalista televisivo rincara la dose a seguito della diffusione della notizia del festino interrotto dai carabinieri a casa di McKennie. Parole dure e crude che mostrano come, secondo il suo punto di vista, la Vecchia Signora di una volta sia una creatura estinta, uno sbiadito ricordo che vive solo nei ricordi dei tifosi.

Paolo Bargiggia sulla Juve: “Ha perso la sua anima dura e impenetrabile”

Paolo Bargiggia su un articolo apparso sul suo blog, paolobargiggia.it, fa una critica serrata alla società dopo la notizia shock del festino a cui hanno partecipato anche Artur e Dybala. Secondo lui: “In questo momento, la Juventus è come se di colpo avesse perso la sua anima dura e impenetrabile: ordine, disciplina e una grande abilità di lavare i panni sporchi in famiglia non facendo filtrare nulla all’esterno. Questo è sempre stat il Dna del club bianconero che aveva visto forse il suo punto più alto sotto la gestione Giraudo-Moggi; allora nessun tesserato poteva sgarrare e, in caso di passo falso veniva punito severamente o processato sulla pubblica piazza“. E continua, facendo riferimento al passato: “Vi ricordate quando Camoranesi al suo primo anno da juventino ritardò il rientro dall’Argentina di un paio d’ore? Bene, anzi male per lui con Moggi che in conferenza stampa dichiarò che da quel momento avrebbero spiegato per bene al giocatore come ci si comporta a casa di altri. Altri tempi ed altre modalità che, in qualche modo, hanno retto a livello di disciplina e di basso profilo nei comportamenti fino a quando sulla panchina è rimasto Allegri, che evidentemente sapeva come gestire i giocatori“.

Dov’è finito lo stile Juve?

Il giornalista commenta lo smarrimento dello stile Juve: “Poi lo “stile” Juve in questo senso ha cominciato a franare. Nel senso di tana liberi tutti. Dybala Arthur che si fanno beccare dai carabinieri a casa di McKennie in orario da coprifuoco sono soltanto l’ultimo esempio di un ambiente che si sta sfibrando, perdendo coesione e attaccamento alla causa. Quest’ultima vicenda, a livello mediatico fa piuttosto rumore e per questo i tre saranno multati. Qualcuno dice anche sospesi. In ogni caso non è nostro compito e nemmeno abbiamo voglia di fare i giudici bacchettoni sul comportamento dei tre juventini.”.

“Tutto questo agisce come benzina sul fuoco”

Il commentatore sportivo continua: “Solo che in un momento così delicato, con l’eliminazione dalla Champions, il quarto posto a rischio, e l’ultima sconfitta con il Benevento, tutto questo agisce da benzina sul fuoco di una situazione piuttosto fragile. Ecco, è la fragilità che improvvisamente colpisce la Juventus, da sempre società granitica. Ma prima dell’incontro a casa McKennie c’erano stati  altri episodi che avevano fatto discutere: Ronaldo e compagnia fuggiti all’estero mentre la squadra era in bolla Covid, fino alla recente missione di Arthur a Dubai tra un allenamento e l’altro, proprio dopo la sconfitta con il Benevento.”

Paolo Bargiggia sulla società “Ha perso coesione”

L’esperto di calciomercato conclude il suo intervento affermando che a livello societario, i dirigenti sono impegnati a mantenere la loro sfera di potere, non badando al bene della squadra. Dice: “A questo punto un dubbio sorge spontaneo: a livello societario la Juve ha perso coesione e impatto sui giocatori perchè probabilmente ogni dirigente in questo momento è impegnato a mantenere il suo ambito di potere che sembra minacciato ulteriormente da una stagione fin qui deludente. Raccontano che Andrea Agnelli sta vivendo forse il momento più basso nei rapporti con John Elkan, quindi con la proprietà. Poi c’è Nedved sempre un po’ troppo sopra le righe e Paratici con il contratto in scadenza. Per questo, quando il gatto è in altre faccende affaccendate i topi ballano“.

 

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