FIGC, la Procura indaga sulla WSA di Lucci e su Bonucci

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

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La FIGC apre un’inchiesta. Questo finale di campionato si sta per concludere in mezzo alle polemiche. Oltre a quella tra Immobile e il suo ex presidente Urbano Cairo, scoppia la querelle tra i procuratori dei giocatori. La problematica, che ha assunto contorni non trascurabili, ha spinto la Procura Federale ad aprire un procedimento in modo da chiarire la presenza di eventuali responsabilità.

FIGC, La Procura consegna gli atti alla Commissione

Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano il Messaggero, l’azione dei magistrati sportivi sarebbe stata sollecitata da una denuncia di Assoagenti. In particolar modo le indagini sono finalizzate a scoprire il ruolo della società WSA di Alessandro Lucci. Secondo l’accusa avrebbe cercato, fraudolentemente, di ottenere la procura di vari atleti, attraverso pressioni ed altri mezzi capziosi. Lucci ha ottenuto nell’ultimo mese, la rappresentanza di Kulusevski, Scamacca e Gaetano Castrovilli. L’inchiesta, non ancora conclusa, coinvolge Leonardo Bonucci. Il capitano juventino avrebbe esercitato, in base a quanto trapelato: “attività di disturbo su altri calciatori per indurli a lasciare il loro rappresentante“. La procedura, si legge sulla famosa testata giornalistica, sarebbe stata sempre la stessa: con messaggi costanti venivano promessi aumenti di stipendio e convocazioni in Nazionale. Il centrale della Juve potrebbe aver effettuato azioni in questo senso, anche all’interno dello spogliatoio bianconero. Aspetto che dovrà essere chiarito dagli inquirenti, che hanno già ascoltato vari protagonisti della vicenda. La Procura ha consegnato gli atti procedimentali alla Commissione. Infatti questo organo collegiale è l’unico che ha la competenza di giudicare atti degli agenti contrari all’etica e alle norme sportivi.

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