Juve-Inter, Pjanic: “La decide Dybala! L’Italia mi manca”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


JUVE INTER PJANIC – Miralem Pjanic ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sui precedenti contatti con la Juve, non definiti e sul prossimo big match bianconeri e nerazzurri. Il centrocampista bosniaco ha inoltre confermato che sarebbe felice di poter tornare in Italia. E su Allegri…

Miralem Pjanic: “Per l’esclusione dell’Italia al Mondiale ho sofferto…”

La nostalgia Italia ha toccato anche Pjanic, che non nasconde il desiderio di far ritorno nel nostro Paese, dove ha vissuto parecchi anni tra Roma e Torino: In Turchia si sta bene, Istanbul è bellissima. Io però non ho perso di vista l’Italia, è la mia seconda casa. La voglia di tornare c’è. Mi manca l’Italia, sinceramente. Io tornerei molto volentieri. Per farvi capire, l’eliminazione del Mondiale mi ha colpito, come se fossi italiano anche io”. Il bosniaco, ora in forza al Besiktas, ma in prestito dal Barcellona, ha rivelato come un rientro in Italia si sarebbe potuto concretizzare già la scorsa estate e proprio alla Juventus, sua ex squadra: “Due contatti ci sono stati, poi non abbiamo definito nulla e non per una questione economica. Per me non era una questione di soldi, anche ora vorrei essere importante in un progetto e vincere lo scudetto. Ho fame, esperienza, quasi 700 partite: penso di poter aspirare a obiettivi alti”, ammette Pjanic.

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Juve Inter Pjanic, il pensiero del bosniaco su Dybala

Domenica sera c’è Juve-Inter, una partita che ha da sempre del fascino speciale, il 31enne di Tuzla si è espresso così a riguardo: “Per me è 50-50, ma può decidere anche Paulo Dybala. Credo che Allegri lo farà giocare dall’inizio. Paulo ha la testa da campione, si farà trovare pronto”. Dopo il mancato rinnovo infatti, l’attaccante argentino lascerà la Juve: “Ho scritto subito a Paulo quando l’ho saputo, perché per me è un amico, mi è sempre piaciuto giocare con lui. Gli ho scritto che è un grande campione e lui ha risposto ‘Grazie fratello, ti voglio bene’. Credo di capire come si senta, lui non si è mai tirato indietro anche se stava male, non ha mai scelto di non giocare per salvaguardare se stesso. Però capisco anche la società, che è stata molto chiara. Credo abbia scelto un progetto diverso, con calciatori più adatti a quell’idea”.

La stima per Max Allegri e il rapporto diverso con Koeman

Miralem Pjanic ha giudicato folle criticare Allegri, e lo ha difeso così: “A me tutte quelle critiche sembrano una follia. Io stimo molto Allegri, come allenatore e ancora di più come persona. Mi sembra la persona più giusta per la Juve e i risultati dicono che l’ha risistemata. Nessuno invece dice che sotto pressione è il più bravo”. Rapporto totalmente diverso da quello avuto con Koeman al Barcellona: “Non potevo continuare con lui. Il suo modo di fare è stato irrispettoso. Laporta ha preso una grandissima decisione con Xavi: ora il gruppo è unito e ognuno sa che cosa deve fare”. Su Maurizio Sarri: “E’ pazzo del calcio, un grandissimo allenatore. L’errore è stato un altro: mi sono fissato sul numero di palloni da giocare, i famosi 150 palloni, e ho perso di vista il mio calcio”.

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