Inter-Sampdoria, Inzaghi: “Daremo tutto. Stagione a colori”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Ad Appiano Gentile è andata in scena la conferenza di Simone Inzaghi, che precede l’importante match di domenica 22 maggio alle ore 18.00 a San Siro contro la Samp.

L’allenatore dell’Inter ha risposto alle domande dei giornalisti soffermandosi naturalmente sulla lotta scudetto, ma anche sul percorso fatto finora dai suoi ragazzi.

La stagione a colori di Simone Inzaghi e la preparazione alla gara contro la Samp

L’aspetto del gioco dei nerazzurri, molto apprezzato dai tifosi e il bilancio stagionale: “Sceglierei un’istantanea a colori, e non bianco e nero come molti pensavano all’inizio: abbiamo vinto coppe, espresso il nostro gioco, siamo tornati a giocare gli ottavi di Champions League e siamo qui a giocarci lo scudetto all’ultima giornata. Vedo tanti colori per raccontare questa stagione”.

Sulla vigilia: “La squadra ha passato una settimana come le altre nel preparare la partita. Sappiamo che questi sono gli ultimi 90 minuti da giocare alla grande per non avere rimpianti, sapendo che non dipende da noi. Noi sappiamo che dobbiamo fare 84 punti e dare il 100% in questi ultimi 90 minuti”.

L’esperienza di Inzaghi è stata fondamentale per i suoi giocatori. La giusta mentalità potrà dare uno slancio in più in questo incontro: “Il fatto che noi dobbiamo concentrarci su quello che dipende da noi, che è la Sampdoria. Abbiamo visto che partita ha fatto contro la Fiorentina ed è libera di testa. Il nostro destino passa dalla Sampdoria, abbiamo preparato la partita nel modo giusto e serio come le altre affrontate dal 21 agosto ad oggi”.

L’allenatore nerazzurro: “L’inter è andata oltre le aspettative, dobbiamo essere soddisfatti”

Se Simone Inzaghi dovesse dare un voto alla sua Inter: “Un numero non posso darlo, posso dire da dove eravamo partiti e quali erano gli obiettivi che ci eravamo posti, però dal primo giorno ho capito che avremmo fatto qualcosa di importante. Siamo stati bravi a vincere due coppe e a essere qui a giocarci lo scudetto sapendo che il campionato può riservarti sempre qualcosa anche se non dipende da noi. Adesso la Sampdoria è la priorità, è una partita da fare nel migliore dei modi come ne abbiamo affrontate altre. Cito quelle contro Udinese e Cagliari, contro una squadra che si stava giocando la salvezza e una nel miglior momento stagionale, ma ho la fortuna di avere una squadra molto seria che ha fatto ottime partite”.

Nonostante la grande attesa, Inzaghi sta cercando di vivere in tranquillità queste ore: “Le sto vivendo con grande serenità, sia al campo insieme ai giocatori che a casa con la mia famiglia. Posso solo dire che la squadra ha fatto una grandissima annata e sono molto contento di quanto fatto. E’ normale che sarebbe qualcosa di straordinario se potesse accadere domani ma sappiamo di averci messo tutto, e di avere dato grandi soddisfazioni ad un pubblico che le ha meritate. Non ci hanno mai abbandonato, ci hanno sempre trascinato, la serata di San Siro della Supercoppa e dell’Olimpico sono state qualcosa che a parlarne oggi mi fa venire ancora la pelle d’oca”.

Il paragone con Conte e la bravura di Davide Nicola

Lo scetticismo iniziale nei suoi confronti, sembra essere completamente svanito. Il mister nerazzurro ha espresso la sua soddisfazione per la stagione: “Noi allenatori siamo sempre sotto giudizio come è normale che sia. Io so il percorso che ho fatto insieme al mio staff, quali erano gli obiettivi all’inizio, poi strada facendo, il gioco espresso ha aumentato le responsabilità dello staff e dei giocatori e siamo andati al di là delle aspettative. C’è ancora domani, lo voglio vivere nel migliore dei modi e la squadra è carica.

Se l’Inter non vincesse e ci sarà qualcuno che dirà “…se ci fosse stato Conte…”? Sinceramente ho un ottimo rapporto con Conte e c’è stima reciproca. Ha fatto un gran lavoro qui, è normale che ci sia il paragone ma non gli hoc mai dato peso, perché guardo il mio percorso. Penso sia stata una grandissima annata. Sono soddisfatto della società, dei tifosi, dei giocatori: alleno un grande gruppo con tanta voglia di vincere e di migliorarsi ogni giorno. Farei un plauso all’intera rosa, da chi ha giocato più di cinquanta partite o trenta, hanno dato tutti una grandissima disponibilità”.

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Sull’allenatore che più lo ha stupito: “Sono tanti che hanno fatto molto bene. In questo momento mi viene da pensare a Nicola perché ha ereditato una situazione non semplice. Mancano ancora 90 minuti, per scudetto, Europa e salvezza. E’ ancora tutto aperto”.

Lo scudetto passa dal Milan… il rimpianto di Inzaghi contro il Liverpool e il futuro di Perišić

Sampdoria e Sassuolo, ostacoli non indifferenti per le milanesi: “Penso che Inter e Milan devono preoccuparsi più di Sampdoria e Sassuolo che l’una dell’altra. Sono due squadre che in questo momento possono migliorare la loro posizione: non hanno un obiettivo specifico e faranno due partite serie e organizzate. Bisognerà dare tutto in quei 90 minuti”.

Se c’è un rimpianto, passa per la Champions League: “Per come è stata giocata e per come la squadra è andata in campo ho il rimpianto per l’andata contro il Liverpool, perché è finita con uno 0-2 non meritato e perché con squadra e staff siamo andati in fondo a tutto. Non abbiamo rinunciato a nulla, abbiamo giocato la Coppa Italia per vincerla, la Champions per arrivare così avanti dopo undici anni e sappiamo che probabilmente le due partite contro il Liverpool ci hanno fatto perdere qualche punto e qualche giocatore, ma con i ma e con i se non si va avanti. Sono contento del percorso che abbiamo fatto e di aver alzato la Supercoppa e la Coppa Italia che mancavano da tanto”.

Un giudizio su Ivan Perišić: “E’ andato oltre, fino a che non lo alleni non puoi farti un’idea così precisa. L’ho incontrato molte volte da avversario ed è sempre stato un osservato speciale da parte delle mie squadre, perché è un giocatore di qualità e quantità e quest’anno si è superato, Ha fatto una stagione straordinaria. So che c’è un incontro con la società e spero che ci possa essere una fumata bianca, perché è un giocatore su cui faccio affidamento anche per l’Inter che verrà”.

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