Paolo Bargiggia a SuperNews: “Napoli, non mi aspetto passi falsi. Ziyech-Milan, pista fredda. Mondiale in Rai? Telecronache meglio di Sky e DAZN”

Pubblicato il autore: Rudy Galetti


SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Paolo Bargiggia, noto giornalista ed esperto di calciomercato.

Paolo, tra circa 3 settimane ricomincerà la Serie A e certamente il polverone sollevato dalla situazione Juventus non si sarà esaurito: oltre alle decisioni della giustizia sportiva, quale pensi possa essere il contraccolpo psicologico sul campo che potrebbero subire i giocatori bianconeri?
Credo che la società bianconera farà di tutto per tenere i giocatori isolati da queste situazioni. Tra l’altro la vicenda è esplosa con il campionato fermo, a Mondiale in corso, quindi gli impatti sul campo saranno sicuramente minimizzati. Il vero tema è vedere come i tanti Nazionali della Juventus rientreranno dall’impegno in Qatar e come riusciranno a riattaccare la spina. Di contro, le vicende giudiziarie avranno un impatto, come già lo hanno avuto, sulle scelte future della proprietà. Già abbiamo assistito al terremoto a livello societario, con un CdA completamente da rifare e probabilmente un nuovo direttore sportivo per la prossima stagione. Sul futuro di Allegri, infine, non è detto che la reazione della squadra e i risultati contino.

Il Napoli è chiamato a confermare quanto di buono fatto nella prima parte di stagione, con gli impegni ravvicinati nel giro di 10 giorni contro Inter e Juventus: che ripresa ti aspetti dagli uomini di Spalletti?
Dal Napoli mi aspetto una continuità di gioco e di risultati e non vedo perché ciò non debba accadere. È vero che c’è stata la sosta che ha fermato il loro cammino veloce, ma come per gli Azzurri lo stop c’è stato anche per tutte le altre squadre che inseguivano. Un concetto ancora di più valido se si pensa che le principali inseguitrici avevano più nazionali impegnati in Qatar rispetto agli uomini di Spalletti. Poi, potrà succedere di tutto, ma a rigor di logica il Napoli non ha ragioni per frenare la cavalcata. Ad ogni modo, qualora qualcosa non dovesse andare bene nella ripresa del campionato, nel ritiro turco lo staff del Napoli sta già pensando ad un eventuale piano B tattico, con un inedito 3-4-2-1. Spalletti non lo ha ripetuto nell’amichevole con il Crystal Palace, ma questo schema resta un opzione di backup per evitare di fare passi falsi qualora le avversarie prendano le misure alla capolista.

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Sul fronte Calciomercato, pensi che qualcuna delle big di Serie A possa stupire con un colpo a sorpresa nel mercato di gennaio?
Non penso che qualche aggiustamento in corsa a gennaio, probabilmente in prestito, possa avere le caratteristiche del colpo a sorpresa per le big. A pesare è anche la situazione debitoria con il Fisco che, se non sarà prorogata entro il 22 dicembre, vedrà far uscire dalle casse delle squadre di Serie A anche decine di milioni che ovviamente condizioneranno il potere di spesa nel mercato. Mi aspetto quindi solo lievi aggiustamenti. La Juventus dovrà cercare in prestito un esterno destro o un jolly che sappia adattarsi a entrambe le fasce: visto che probabilmente l’Atalanta non gli lascerà Maehle, stanno provando a chiedere il prestito gratuito di Odriozola al Real Madrid. L’Inter sta mettendo tutte le sue energie sul rinnovo di Skriniar, così come il Milan sul rinnovo di Leao. Se i rossoneri faranno un’entrata, sarà certamente un giovane non qualcuno per fare il titolare. Si parla tanto di Zyiech, ma vuoi per l’età e per l’ingaggio, a me non risulta che i rossoneri siamo effettivamente così interessati. Anche perché devono tutelare l’investimento da 35 milioni fatto con un ragazzo da recuperare come De Ketelaere.

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Un’ultima battuta sul Mondiale trasmesso interamente dalla Rai: molti i pareri contrastanti sulla qualità delle trasmissioni proposte e sulle telecronache dei match. Qual è il tuo giudizio in merito?
Forse andrò controcorrente: rispetto a DAZN e Sky, ho preferito le telecronache Rai, meno urlate, anche se il fatto di insistere con le seconde voci continuo a non capirlo. La seconda voce, secondo me, è ormai un concetto superato, toglie sacralità anche ai silenzi e agli ambientali della partita. Continuano sempre a parlare e, mettendo insieme il telecronista e il commento a supporto, diventa sostanzialmente una radiocronaca dove non c’è un attimo di pausa. La telecronaca di una partita deve, invece, contemplare anche i silenzi. Ad ogni modo, la Rai ha comunque fatto meglio di Sky e DAZN: Bizzotto e De Capitani mi sono piaciuti, e anche se non apprezzo il ruolo della seconda voce, ho gradito una figura essenziale e poco invasiva come quello di Sebino Nela. Parlando di Adani, è sicuramente molto competente, appassionato e altrettanto coerente con le sue idee. Tuttavia, l’esegesi che ha fatto di Messi gli ha tolto un po’ di credibilità perché anche un normalissimo passaggio diventava la trasformazione dell’acqua in vino. Parlando della trasmissione Rai dedicata alla competizione in Qatar – il Circolo dei Mondiali – dico invece che è stata inutile, impalpabile, una contaminazione di generi con opinionisti che nella vita si sono occupati di altri sport e nulla hanno aggiunto all’evento. Anche l’idea di portare la Bobo TV, asciugandola rispetto al format che ha avuto successo sui social, non ha avuto successo, un esperimento negativo.

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