Hellas Verona, la Guardia di Finanza perquisisce tutte le quote del club. Indagato il Presidente Setti. Ecco i dettagli

Continua il braccio di ferro tra l'Hellas Verona e la Guardia di Finanza di Bologna che ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, riguardante la partecipazione azionaria della società Star Ball. L'indagine avviata su Maurizio Setti, Presidente dell'Hellas Verona, è per bancarotta fraudolenta. Ecco i dettagli.

La Guardia di Finanza di Bologna perquisisce tutte le quote dell'Hellas Verona, mentre la squadra continuava a preparare la gara di campionato contro il Cagliari, prevista per sabato nell'anticipo delle 18:00.

La Guardia di Finanza perquisisce le quote dell'Hellas Verona

Continua il "braccio di ferro" tra la società scaligera e le forze di polizia competenti in materia economica e finanziaria. Difatti, la Guardia di Finanza di Bologna, sulla delega emessa dal Giudice Indagini Preliminari (GIP) della Procura del capoluogo felsineo, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di tutte le quote azionarie della società "Star Ball Srl". Quest'ultima è riconducibile al Presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti. Il provvedimento cautelare, come riporta la stessa GdF, scaturisce da indagini condotte a seguito del fallimento di un'altra società (una S.p.A.) riconducibile al patron del club veronese.

Leggi anche:  L'Aquila-Sambenedettese, streaming gratis e diretta tv in chiaro? Dove vedere playoff Serie D

Dagli accertamenti sarebbero stati rilevati "episodi di distrazione, perpetrati tramite la cessione delle azioni rappresentative" dell'Hellas Verona dalla società fallita alla Star Ball Srl, anch'essa riconducibile al medesimo imprenditore" (Maurizio Setti). Effettuato il sequestro, è stato nominato come custode della quota il Dottore Commercialista Stefano Reverberi.

Questa è il testo della nota che l'Hellas Verona ha pubblicato sul proprio sito ufficiale:

-"Si ritiene opportuno fare chiarezza.

La vicenda del sequestro non riguarda il patrimonio di Hellas Verona F.C. s.p.a. (“HV”), che non viene toccato. Il sequestro si inserisce, come ennesima schermaglia giudiziale, nella controversia tra il Gruppo societario di Maurizio Setti e il Gruppo societario di Gabriele Volpi.

Sono state sequestrate le partecipazioni sociali in HV di proprietà di Star Ball s.r.l., società (di Maurizio Setti) che le aveva acquistate da HV7 s.p.a., che a sua volta le aveva acquisite da H23 s.p.a.

Nel 2020, le società HV7 e H23 (riconducibili a Maurizio Setti) furono dichiarate fallite dal Tribunale di Bologna su istanza del Gruppo Volpi, che è l’unico soggetto a vantare di essere loro creditore. Non ci sono altri sostanziali creditori di HV7 e di H23. Entrambi i fallimenti furono revocati dalla Corte di appello di Bologna.

La revoca del fallimento di HV7 è stata definitivamente dichiarata dalla Corte di cassazione con la decisione n. 29773/2023 del 26.10.2023. La Cassazione ha confermato la pronuncia della Corte di appello di Bologna, rilevando che il Gruppo Volpi non ha provato di essere creditore di HV7.

HV7 – da cui Star Ball s.r.l. acquistò le partecipazioni in HV – è, quindi, tornata operativa e in attività. La conferma o revoca del fallimento di H23 è, invece, ancora sottoposta al giudizio della Corte di cassazione. La Procura di Bologna – allarmata dalle notizie di stampa (peraltro del tutto infondate) circa la possibile vendita da parte di Star Ball s.r.l. delle partecipazioni sociali in HV – ha ritenuto opportuno, su istanza dei legali del Gruppo Volpi, sequestrarle in via preventiva. L’ha fatto solo per il caso in cui, in futuro, il fallimento di H23 dovesse essere dichiarato in via definitiva e si dovesse poi discutere circa la liceità della cessione delle partecipazioni sociali fatta in passato da H23 s.p.a.

Già in passato, il Gruppo Volpi aveva tentato, senza successo, di avvalersi dello strumento penale del sequestro preventivo per attaccare Maurizio Setti e Star Ball s.r.l., che hanno poi visto pienamente riconosciute le loro ragioni dalla Corte di cassazione e poi dal Tribunale del Riesame di Bologna, che annullò il sequestro del patrimonio di Setti e di quello di Star Ball. Il relativo procedimento, che ebbe ampia risonanza mediatica, si è risolto nel nulla ed è stato archiviato dal GIP su istanza della stessa Procura.

Maurizio Setti e Star Ball s.r.l. sono sereni e tranquilli, perché sono convinti di poter dimostrare, anche in quest’occasione, la correttezza, legittimità e liceità del loro operato e la carenza dei presupposti del sequestro.
Hanno, quindi, dato mandato ai loro legali di agire immediatamente per impugnare il sequestro preventivo."-