Suicidio del Karlsruhe, l’Amburgo compie il miracolo

Pubblicato il autore: Daniele Triolo Segui

Suicidio del Karlsruhe, l'Amburgo resta in Bundesliga

Suicidio del Karlsruhe nella gara di ritorno degli spareggi di Bundesliga: dopo l’1-1 dell’andata, l’Amburgo si impone 2-1 in trasferta e si salva

Suicidio del Karlsruhe, festa Amburgo. Al ‘Wildparkstadion‘, in occasione della gara di ritorno degli spareggi valevoli per la promozione e per la retrocessione, il Karlsruhe di Markus Kauczinski fa harakiri e dice addio alle residue speranze di Bundesliga. L’Amburgo compie infatti un autentico miracolo e, complice del suicidio del Karlsruhe, vince 2-1 in trasferta dopo i tempi supplementari centrando la permanenza nella massima serie tedesca. La squadra di Bruno Labbadia evita così, all’ultimo tuffo, e con una buona dose di fortuna, l’onta della seconda serie. Grazie al suicidio del Karlsruhe, l’HSV può festeggiare così il mantenimento del suo record: sono difatti 51 anni, 281 giorni e 6 ore circa di militanza ininterrotta in Bundesliga, senza mai una discesa nelle categorie inferiori.

Alla ‘Imtech Arena‘ di Amburgo, tre giorni fa, la gara di andata era terminata 1-1, e pertanto il KSC partiva con il vantaggio del gol in trasferta e del fattore campo. La partita è stata equilibrata per oltre un’ora, con poche occasioni da gol da una parte e dall’altra e molto, forse troppo tatticismo. Al 77′, però, la fiammata che non ti aspetti. Limite dell’area di rigore, azione in un fazzoletto tra Rouwen Hennings e Reinhold Yabo; il centrocampista della formazione di casa entra in area e fulmina René Adler con un preciso diagonale. Karlsruhe-Amburgo 1-0. La reazione degli ospiti è veemente. L’Amburgo si divora infatti una sequela di potenziali reti impressionanti a pochi passi dalla porta difesa da Dirk Orlishausen; recrimina soprattutto il bomber Pierre-Michel Lasogga, fermato soltanto dal palo. La gara sembra incanalata verso la promozione del KSC, che manca dalla Bundesliga dal 1998, ma il suicidio del Karlsruhe è dietro l’angolo. 91′, punizione dal limite dell’area: della battuta si incarica il cileno Marcelo Diaz e la sua pennellata non lascia scampo al portiere di casa. E’ il gol del pareggio: sull’1-1 le due squadre vanno ai supplementari.

EXTRA TIME, DECIDE NIKOLAI MÜLLER. Nei 30 minuti supplementari, il Karlsruhe sembra provarci con maggiore convinzione, ma la fortuna non sorride ad Hennings e compagni. La Dea bendata ha deciso di premiare il blasone degli ospiti, che, a 5′ dal termine trovano la rete dell’apoteosi: veloce triangolazione nello stretto, palla dal difensore brasiliano Cleber al centro dell’area di rigore, tutti bucano, Orlishausen esce male e Nikolai Müller, appostato esattamente dietro, non perdona e mantiene l’Amburgo nell’elite del calcio tedesco. Nel finale, il KSC sbaglia anche un calcio di rigore, con Hennings che si fa ipnotizzare da Adler. Non è annata. La miglior difesa della Zweite Bundesliga non è bastata, quindi, al Karlsruhe per conquistare la promozione. Sarà per la prossima stagione.

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