Champions League: Juventus a Dortmund per difendersi?

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

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Cosa starà frullando nella testa di Massimiliano Allegri a 48 ore dalla fondamentale trasferta di Champions League contro il Borussia Dortmund? A parole l’allenatore bianconero è stato chiarissimo: “Voglio una Juve d’attacco, un gol potrebbe non bastare, ne dobbiamo fare almeno due”. Ma sarà realmente questo il suo pensiero? Noi abbiamo qualche dubbio, pronti, come sempre, ad essere smentiti. La vittoria a Palermo in campionato ha dato qualche segnale buono anche per la Champions League: Buffon non ha subito neppure un tiro in porta, Barzagli ha giocato – e bene – tutti e 90 i minuti. Quindi?

Champions League, Borussia Juve: bianconeri a 3 dietro?

E’ vero che Allegri dichiara la necessità di dover fare uno o due gol, ma una cosa è evidente: alla Juventus basterebbe non prendere gol per accedere ai quarti di Champions League, forte del 2 a 1 della gara di Torino. Quest’anno Allegri ha iniziato la stagione riproponendo lo schema di Conte, quel 3-5-2 grazie al quale la Juventus ha vinto tre scudetti in tre anni. Poi, soprattutto per andare avanti in Champions, nella partita a Torino contro l’Olympiakos ha inaugurato il 4-3-1-2. Da quel momento in poi è sempre stato questo lo schema adottato da Allegri in campionato e Champions, a parte quattro eccezioni: a Firenze, a Udine, a Roma e infine proprio a Palermo, dove è tornato allo schema “contiano”. Ebbene, in queste quattro partite la Juve non ha mai perso (3 pareggi e una vittoria), ma soprattutto ha incassato un solo gol, peraltro su palla inattiva: il colpo di testa di Keita all’Olimpico (VIDEO). Talora Allegri si è messo a 3 dietro anche dopo essere passato in vantaggio, per terminare la partita senza subire gol. Questo significa che con i 3 difensori dietro la squadra è più coperta e prende pochi gol: ne fa anche molti meno, ma a Dortmund – come detto – la qualificazione si raggiungerà senza subire reti. Un bel dubbio per Allegri, che non può permettersi di sbagliare formazione proprio nella partita più importante dell’anno, quella che potrebbe consentire alla Juventus l’accesso agli ottavi di Champions League e quindi nell’élite europea.

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