Juve: senza Pirlo in Europa vali di piu’

Pubblicato il autore: Simone Lettieri Segui

pirlo

Andrea Pirlo, l’ultimo dei fuoriclasse italiani insieme a Gigi Buffon. Il “maestro”, classe 1979, è senza dubbio classe e fantasia allo stato puro, indiscutibile e purtroppo senza grandi eredi con le sue stesse caratteristiche. Come tutti i grandi talenti caratterizza la squadra in cui gioca, tant’è che si parla di una Juve con o senza Pirlo (solo Tevez tra i bianconeri è considerato ugualmente indispensabile e uomo squadra al punto di non essere sostituibile). Il punto è: qual è la differenza quando Pirlo è in campo e quando invece le chiavi del centrocampo sono affidate a Marchisio? L’analisi va fatta in maniera approfondita, perché in realtà di differenze ce ne sono molte.

Con o senza Pirlo? Quale Juve è meglio?

Partiamo dalle statistiche: senza Pirlo la Juve subisce meno gol (0,2 a partita rispetto a 0,7); la media gol fatti è leggermente inferiore(1,9 contro il 2,1 con Pirlo in cabina di regia); la media vittorie sale dal 67% al 75%. I primi due mesi la Juventus ha giocato senza il bresciano e ha quasi sempre offerto prove all’altezza. Un altro aspetto da considerare è la distribuzione del centrocampo: con Marchisio a costruire gioco, Vidal torna nel ruolo dove offre il massimo, quello di interno di centrocampo, e  dietro le punte gioca un trequartista, Pereyra(chiaro che oggi si deve considerare anche l’infortunio di Pogba). Sicuramente nelle partite bloccate due sono i giocatori che possono risolvere da fuori, su punizione o su tiro diretto: ritorniamo ai nomi di Tevez e Pirlo. Allo stesso tempo va constatato come l’azzurro, di pari passo con gli anni che avanzano, stia diventando poco efficace per ciò che riguarda i palloni persi e la velocità del gioco. E, rispetto al Principino, viene spesso gravato dalla marcatura fissa di un centrocampista o attaccante avversario. In quel caso la Juventus ha come unica chance di costruzione da dietro il piede di Bonucci. Tra l’altro, mentre in campionato non sempre un pallone perso significa gol subito, contro Messi, CR7, Robben e in generali contro le grandi di Europa la percentuale di rischio sale vertiginosamente. Siamo sicuri che Allegri, in una posizione delicatissima per i contrasti passati dell’era Milan, preferisca il rombo con Marchisio; ma con Pirlo a disposizione difficilmente avrà il coraggio di tenerlo in panchina. A malincuore: la Juventus europea vale di più’ senza Pirlo. Sperando di essere smentiti.

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