Juve Barça, nel bene o nel male sarà la partita di Pirlo

Pubblicato il autore: Simone Lettieri Segui

Pirlo

Juve Barça, 72 ore all’ incontro che i tifosi juventini aspettano da 12 anni. Sarà la partita di Lionel Messi, la cui classe già lo ha collocato tra i più grandi di tutti i tempi. E l’attacco del Barça, definito il più forte di sempre. Ma tra la difesa e i tre davanti, il punto di raccordo si chiama Iniesta. Busquets e’ un recupera palloni, Rakitic e’ quantità e qualità. Per la Juve c’è Andrea Pirlo, insieme a Xavi e Iniesta il miglior centrocampista del terzo millennio. C’è un ma. Per chi scrive, dall’inizio della stagione europea Andrea è stato croce e delizia per Allegri, ma sicuramente non più in grado di reggere le velocità della Champions. Non è un caso che proprio il mister juventino, a precisa domanda ha risposto che le “due migliori partite quest’anno le abbiamo fatte a Firenze (coppa Italia) e a Dortmund”. Due vittorie nette, per 3 a 0, e in entrambe Pirlo non c’era. Con Marchisio in cabina di regia Vidal e Pogba girano a meraviglia, e non c’è nessun pericolo di marcatura a uomo. La domanda è lecita: Pirlo deve giocare? Romanticamente si: per le emozioni che ha regalato, per la classe pura, per l’inventiva e per quella Berlino 2006 dove alzò la Coppa del Mondo con Buffon. Sarà inoltre, molto probabilmente, l’ultima di Andrea a livello internazionale. Realisticamente no: quest’anno si è dimostrato più lento del solito, ha perso palloni in uscita che se in Italia possono essere mascherati, in Europa e contro il Barça rischiano di diventare calci di rigore in movimento per gli avversari. Sperando di essere smentito.

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