Luis Enrique torna all’Olimpico, De Rossi: “Non era uno scemo”

Pubblicato il autore: Sara Mechelli Segui

de rossi

Emozione alle stelle alla vigilia di Roma Barcellona, gara che inaugurerà il cammino dei giallorossi in Champions League: una sfida da vivere a pieno, una match che la squadra capitolina giocherà a viso aperto “con umiltà ma con grande ambizione” per dirla con le parole di Rudi Garcia.
Ma Roma Barcellona segnerà anche il ritorno di Luis Enrique all’Olimpico. Il tecnico spagnolo, sulla panchina dei giallorossi nella stagione 2011-2012, ritroverà Totti e De Rossi. Arrivato tra la curiosità generale e l’entusiasmo di Trigoria, quell’anno il tiki taka di Luis Enrique affascinò il Campionato italiano ma non si rivelò affatto vincente: la Roma chiuse il campionato al settimo posto e – in una piazza come quella della Capitale – tanto bastò per negare al tecnico una seconda chance. Seguirono dimissioni e squadra in mano a Zeman.

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Dopo la parentesi al Celta Luis Enrique, già allenatore del Barcellona B in passato, fu chiamato dal club blaugrana come sostituto di Gerardo Martino: dopo un inizio molto complicato, il Barcellona iniziò ad ingranare conquistando Liga, Copa del Rey e Champions League. Fu triplete al primo colpo.
E a non nascondere la sua immutata stima per il tecnico spagnolo è Daniele De Rossi che, nella conferenza stampa alla vigilia di Roma Barcellona, ha avuto parole di elogio per il suo e allenatore: “Quella fu una stagione particolare, Luis Enrique fu poco sponsorizzato in particolare anche dai media. Al Barcellona ha dimostrato di non essere uno ‘scemo’ come tante volte è stato dipinto. I suoi successi – ha aggiunto Capitan Futuro – mi fanno piacere. A parte domani tifo sempre per lui”.

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