Champions-league : è iniziato il 60° anno

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Champions LeagueMolti forse non sanno che la Champions-league è nata esattamente sessant’anni fa. È nata dieci anni dopo la fine della seconda guerra mondiale dove l’Europa si stava pian piano ricostruendo sotto tanti punti di vista. E come si poteva non pensare al calcio se non alla realizzazione di una massima competizione europea? Ed ecco che, come detto nel 55′, prese piede questa idea di riunire in un piccolo girone le squadre più forti delle rispettive nazioni squadre di club di quasi tutti gli stati europei.
In origine l’idea di calcio internazionale era indissolubilmente legata agli incontri fra lesquadre nazionali, essendo le società di club confinate nell’ambito interno a ciascun paese. Col tempo talune nazioni organizzarono manifestazioni comuni quali la Coppa dell’Europa Centrale (1927) la Coppa Latina(1949) e la Coppa Grasshoppers (1952), ma tali esperimenti si limitarono sempre a un’area geografica di dimensioni contenute.

Il concetto di competizione paneuropea per formazioni di club nacque nel 1954. In quell’anno sui giornali sportivi francesi, principalmente in risposta ad alcuni articoli del Daily Mail in cui si affermava la supremazia del Wolverhampton, si aprì un acceso dibattito su chi fosse la squadra più forte del continente tra gli spagnoli del Real Madrid, gli italiani del Milan, gli ungheresi dell’Honvéd e gli inglesi del Wolverhampton, formazioni all’epoca ai vertici dei rispettivi campionati nazionali. Fu così che il quotidiano transalpino L’Équipe, diretto da Gabriel Hanot, propose a FIFA e UEFA l’idea di un campionato fra i maggiori club d’Europa.
In un primo tempo le due associazioni non si mostrarono entusiaste dell’idea – e in questo erano sostenute dalla federazione nazionale inglese – ma, una volta che L’Équipe si mosse privatamente coi dirigenti di numerose società, organizzando una riunione di rappresentanti di svariati club europei nell’aprile del 1955, la FIFA impose alla UEFA l’organizzazione del nuovo torneo. Il timore della UEFA era, inizialmente, quello che un campionato europeo per club potesse avere un successo tale da oscurare sia i campionati nazionali, sia il nascenteCampionato Europeo per Nazioni. La confederazione continentale decise pertanto di limitare il progetto, strutturandolo sul meccanismo dell’eliminazione diretta e ammettendo una sola società, indicata dalle federazioni nazionali, per ciascun paese.
Fu così che venne alla luce la Coppa dei Campioni d’Europa (in francese Coupe des clubs champions européens, in ingleseEuropean Cup), da disputarsi sotto l’egida della UEFA. A quella prima edizione presero parte, su invito (come avvenne per la Coppa delle Fiere), sedici formazioni provenienti dalle principali federazioni calcistiche.Unica assenza di spicco fu quella della Football Association inglese, che non riteneva la nuova coppa all’altezza del blasone dei fondatori del football.
La partita inaugurale fu giocata domenica 4 settembre 1955 a Lisbona fra lo Sporting Lisbona e gli jugoslavi del Partizan Belgrado. Nessuna di queste due squadre vantava in quel momento il titolo nazionale nel proprio paese. Ogni singola federazione era infatti libera di designare la propria rappresentante in piena indipendenza, con la vaga condizione che la società prescelta avesse vinto almeno una volta il campionato nazionale in passato. Nei fatti, solo sette delle partecipanti erano campioni in carica; ciò lasciò uno strascico linguistico negli anni a venire, dato che l’espressione Coppa dei Campioni d’Europa fu tendenzialmente ridotta a Coppa dei Campioninei paesi che subito ebbero a rappresentarli la detentrice dello scudetto, e invece a Coppa d’Europa negli altri. La formula della coppa era la semplice eliminazione diretta con gare di andata e ritorno, tranne la finale da disputarsi in campo neutro a Parigi. I primi Campioni d’Europa furono gli spagnoli del Real Madrid, che batterono i francesi del Reims davanti a quarantamila spettatori.
Il successo di pubblico della prima edizione convinse cinque nuove nazioni, tra cui l’Inghilterra, a entrare nella manifestazione. L’UEFA riuscì a imporre che ciascuna federazione presentasse il proprio campione in carica, con l’unica eccezione, che verrà peraltro abolita nel 1960, della possibile coincidenza nella quale la squadra già detentrice del titolo di Campione d’Europa vincesse il proprio campionato nazionale; in quel caso la seconda classificata in campionato sarebbe stata ugualmente ammessa alla coppa.
Il torneo ebbe un rapido sviluppo. Nel volgere di pochi anni tutte le trentadue federazioni europee decisero di iscrivere i propri campioni; l’ultima a farlo fu quella dell’Unione Sovietica nel 1966. L’entusiasmo fu tale che nel 1960 fu creata una identica manifestazione per le vincitrici delle coppe nazionali, la Coppa delle Coppe, la cui prima edizione fu vinta dalla Fiorentina.
Sessant’anni fa vinse il grande Real Madrid delle stelle Puskas e Di Stefano . Oggi quelle stelle nella squadra blaugrana sono stati sostituiti da altrettanti campioni: Ronaldo e Bale. Anche oggi, 2015, la squadra favorita resta sempre il Real Madrid. In attesa di conoscere la vincitrice della sessantesima competizione non ci resta che augurare alla Champions League lunga vita.
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