Episodi di razzismo a Kiev lo scorso 20 ottobre

Pubblicato il autore: Daniela Segui

12170302-10204962532439651-278272852-n-820914302Un altro episodio di razzismo inquina il mondo del calcio. Così durante la partita di Champion League disputata a Kiev tra la Dinamo e il Chelsea lo scorso 20 ottobre, alcuni cittadini di colore sono stati aggrediti sugli spalti. L’episodio è stato definito “pazzesco e senza scopo” da molti tifosi, e da più parti ancora ci si domanda se “è mai possibile nel mondo del calcio, assistere ancora a episodi di tale ignoranza e razzismo”. Ha dichiarato allo scopo Volodimir Spilchenko,capo responsabile dell’Olimpiyskiy Stadium, che per evitare questo o altri spiacevoli simili episodi, è necessario creare un settore apposito per i supporter neri. Forse la cosa potrebbe “aiutare” ma per molti potrebbe non essere sufficiente. In effetti non è la prima volta che l’Ucraina deve tristemente affrontare tali casi: proprio di recente sono stati chiusi due settori dello stadio per il comportamento violento e razzista dei tifosi ultras. Fatti del genere destano ancora più scalpore, se si pensa che il gioco del calcio, dovrebbe “unire anzichè dividere”. Prendersela così tanto contro i tifosi soltanto perchè “di maglie diverse” a detta dei più, è una cosa solo da “folle  ignoranti”. Certamente non è da escludere che la sana competizione è la caratteristica determinante per il perfetto tifoso. Eppure aggredire, minacciare o usare violenza d’ogni genere a chi è di “colore, giapponese, pellerossa o mulatto”, accade ancora oggi nel 2015, a pochi anni dal nuovo millennio.

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