Edin Dzeko e la Roma: aver paura di innamorarsi troppo

Pubblicato il autore: Massimo Scialla Segui

edin dzeko
Il gol non preoccupa Edin Dzeko: e come dargli torto. L’intervista rilasciata a Gazzetta qualche giorno fa lascia trasparire la lucidità di un ragazzo diventato uomo forse troppo presto, a causa delle bombe che gli piovevano vicino casa quando era solo un ragazzino. Il gol non può essere un problema. E comunque parlando del punto di vista squisitamente sportivo l’attaccante bosniaco ha finora fornito prestazioni altamente rassicuranti, a prescindere dalla firma sul tabellino, praticamente sempre a servizio della squadra.
La rete messa a segno in occasione della partita contro la Juve, alla seconda giornata di campionato, e la conseguente esultanza sotto la Sud – che ruppe il silenzio per l’ultima volta prima di svuotarsi, almeno in campionato – gli avevano già riservato un posto di diritto tra i più amati. Di bomber di razza la Roma non ne ha avuti moltissimi nel corso della sua storia. Da Volk a Batistuta, passando per Pruzzo, e per un altro, che chiamavano “il tedesco”, al secolo Rudolf Voeller, Rudi per far prima. Ecco, l’amore sbocciato tra Edin Dzeko e la tifoseria della Roma sembrava poter ricordare proprio quell’antico amore lì, mai dimenticato.
E non è mica troppo tardi eh. Gli ingredienti ci sono tutti: l’impegno, la tecnica, il sacrificio; questo nella stazza è pure “più tedesco” di quell’altro: 193 cm per 85 kg di pura minaccia alle difese avversarie, petto-portaerei, tecnica e visione di gioco, mica bruscolini. E poi per la Germania c’è pure passato, quattro anni c’è rimasto. Coincidenze?

Che poi il destino, quando ci si mette… Stasera te li porta proprio lì, nello stesso stadio, tutti e due, manco fosse l’enigmistica: “trova le sette differenze”. Aver paura di innamorarsi troppo. I grandi del passato, Voeller in primis, meritano rispetto, mica che puoi perdere la testa così, per “la prima che passa”. Certo che se facesse pure gol… Sarebbe come avere il benestare di tua madre, o che fosse ricca sfondata, “che de sti tempi”…

Avrà davanti un’avversaria che conosce, Edin Dzeko. Quello che potrebbe essere l’ultimo ostacolo prima dell’amore da favola si chiama Bayer Leverkusen, affrontato più volte ai tempi del Wolfsburg – ancora lo zampino della sorte, che magari vuole metterlo a suo agio: contro il Leverkusen Dzeko ha saputo far male due volte, in quattro anni di militanza nel campionato tedesco. Uno dei due gol arrivò nella prima stagione in Bundesliga quando l’attaccante, allora appena ventunenne, doveva ancora dimostrare di saper incidere anche in campionati più competitivi di quello ceco.  Il resto è storia nota. Ha dimostrato, eccome, Edin Dzeko.

E magari è per questo che l’amore tra lui e i tifosi della Roma, si spera, sboccerà a prescindere da un gol contro le aspirine. Perchè alla fine, quando una donna ti piace per davvero, sei disposto ad aspettarla sotto casa pure quel quarto d’ora in più, tempo di scegliere il vestito adatto e truccarsi come si conviene. Magari mentre tarda un po’ti rode pure, in fondo te per lei hai mollato tutto, e poi l’impazienza ti logora; ma che ci devi fare, ti sta bene, perchè qualcosa ti dice che ne varrà la pena.

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