Juventus-Manchester City: la Vecchia Signora si fa valere in Europa. Decide Mandzukic

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi

juventus-manchester-city-1-0-risultatoIeri sera allo Juventus Stadium, i bianconeri hanno battuto il City per 1-0 e vola agli ottavi. A decidere il match è il goal messo a segno da Mario Mandzukic al 18′, sfruttando un cross perfetto di Pogba. Alla Juventus basta un solo punto per vincere il girone ed evitare, così, il Barcellona e altre grandi nel sorteggio per la prima sfida della fase a eliminazione diretta. La Juventus, dunque, annienta il Manchester per la seconda volta e dimostra di essere una grande squadra, mettendo in campo carattere e determinazione. Sembra essere solo un vecchio ricordo,quindi, la falsa partenza che l’ha vista protagonista a inizio campionato. Credo proprio che la Juventus sia tornata, e presto creerà disturbo anche ai vertici della classifica. Sta tornando la squadra che ha fame di vittorie e trofei, quella che siamo abituati a conoscere e a vedere con lo scudetto cucito sulla maglia.

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Uno dei migliori in campo è stato, senz’altro, Paul Pogba che ha stordito gli uomini di Pellegrini con una serie magie col pallone fra le gambe. Il ragazzo sembra aver ritrovato la fiducia in se stesso e pronto, finalmente, a dimostrare tutto il valore, abbastanza oneroso, del suo cartellino.

Nel post partita Massimiliano Allegri ai microfoni di  Mediaset Premium ha dichiarato: “Non era facile raggiungere la qualificazione con una giornata di anticipo. Sono molto contento per i ragazzi. La coppia Dybala-Mandzukic? L’avevo scelta un paio di giorni fa, perché Morata può dare un aiuto a partita in corso durante questo tipo di partite. È stata un bella gara dal punto di vista difensivo e della spinta, anche se non sono mancate sbavature”.
La vittoria di ieri sera è soprattutto di Allegri. Negli ultimi mesi è stato condannato ingiustamente e prematuramente. Il ct toscano aveva solo bisogno di fiducia e di tempo, si è trovato al cospetto di una squadra totalmente rinnovata e orfana di Pirlo, Tevez e Vidal: giocatori non propriamente di secondo piano.

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