La due giorni di Champions, l’analisi

Pubblicato il autore: Matteo Monaco

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È terminata la quinta e penultima giornata di Champions League. Ormai certe della qualificazione Real Madrid e Paris Saint Germain nel girone A, Benfica e Atletico Madrid nel girone C, Juventus e Manchester City nel girone D, Barcellona, Bayern Monaco e Zenit San Pietroburgo rispettivamente nel gruppo E, F ed H.

La squadra che ha impressionato maggiormente  stata, senza dubbio, il Barcellona di Luis Enrique che dopo la goleada al Bernabeu riesce a vincere 6-1 sotto gli applausi del suo pubblico contro una Roma che non è mai stata in grado di entrare in partita. Il Bayern Monaco, dopo il passaggio a vuoto nella terza giornata, sconfitta in casa dell’Arsenal per 2-0,  ritornato a giocare come sta facendo dall’inizio stagione: l’Olympiakos  battuto per 4-0 e in cinque partite disputate ha segnato 17 gol, miglior attacco della Champions e una media di poco sotto i tre gol a partita. Va menzionato, inoltre la quinta vittoria consecutiva dello Zenit, capace di sconfiggere per 2-0 il Valencia, ora a rischio eliminazione.

Senza dubbio grande impresa  stata fatta dalla Juventus di Allegri che, nonostante una partita non bellissima sul piano del gioco, ha concesso poco o niente al Manchester City (due vere occasioni, il colpo di testa ottimamente parato da Buffon e il gol a porta vuota sbagliato in contropiede da Sterling) uscendo vincitrice dalla battaglia dello Juventus Stadium. Particolarmente positiva la prova di Alex Sandro, convincente tanto in fase difensiva che offensiva e di Pogba, in crescendo nelle ultime partite. Con la vittoria di ieri, la Juventus sale al primo posto in classifica con un margine di due punte sullo stesso City. In caso di pareggio a casa di un Siviglia lontano parente della squadra che ha saputo vincere l’Europa League lo scorso anno, la Juventus sarà testa di serie, evitando quindi, le due squadre attualmente apparse nettamente superiori, Barcellona e Bayern Monaco e con la possibilità di giocare il ritorno in casa.

L’altra italiana, la Roma se ne esce con le ossa rotte dalla sfida al Camp Nou. La classifica vede la Roma attualmente al secondo posto a pari punti con il Leverkusen e con un punto di vantaggio sul BATE Borisov, suo prossimo avversario all’Olimpico. In caso di vittoria, la Roma sarebbe sicura del secondo posto, in caso di pareggio dovrebbe sperare che il Barcellona formato monstre riesca a oareggiare o a espugnare Leverkusen, mentre in caso di sconfitta sarebbe probabilmente fuori dall’Europa. Il destino  tutto nelle mani della Roma, quindi, che per questo farebbe bene ad essere preoccupata. La mollezza con cui  scesa in campo ha già un precedente in questa Champions, proprio contro il BATE, e potrebbe rappresentare un grosso rischio per la squadra giallorossa che, negli ultimi anni, ha avuto nel periodo di Novembre-Dicembre i cali di condizione più vistosi.

Negli altri gironi Manchester United, Wolsburg e PSV si giocano i due posti mentre il CSKA di Mosca può ambire ancora all’Europa League. Ne girone F oltre al Bayern Monaco lottano per l’accesso alla fase successiva Olimpyakos e Arsenal, nel gruppo G  una partita aperta tra Porto, Chelsea e Dinamo Kiev, mentre nel gruppo H la lotta  tra Gent e Valencia.

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