La vendetta di Luis Enrique

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla Segui

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Dieci maggio 2012, al termine di una stagione tra pochi alti e molti bassi, Luis Enrique comunica la sua decisione di interrompere anzitempo la sua avventura alla guida della Roma, iniziata l’estate prima. La notizia viene accolta dal generale entusiasmo e molta ironia  della tifoseria giallorossa, che mai era riuscita a legare con il tecnico spagnolo e che già sognava il ritorno di Zeman. L’ingaggio come allenatore di Luis Enrique doveva essere il biglietto da visita della nuova presidenza americana ingaggiando un allenatore che potesse portare a Trigoria lo spirito del bel gioco e della cantera blaugrana. Invece i risultati sono stati mediocri : settimo posto in campionato, fuori dalle coppe, ed eliminazione dalla Coppa Uefa nei preliminari.

Un addio quello di Luis Enrique alla Roma fatto comunque con garbo e con onestà, visto che ha rinunciato con le dimissioni a un altro anno di contratto, prendendosi tutta la responsabilità per l’annata non esaltante degli ambiziosi giallorossi. Poi c’è stata l’annata al Celta Vigo prima dell’approdo al Barcellona, dove al primo anno realizza un fantastico triplete : Liga, Coppa del Re e Champions League battendo in finale la Juve. Contro alla Roma nel match d’andata  stato accolto quasi con indifferenza, ne uscì fuori un buon pareggio per la Roma, poi il ritorno di martedì scorso con la tennistica vittoria del Barcellona, pesante non soltanto per il punteggio ma anche per la netta supremazia dimostrata dai blaugrana. Puntuale ora l’ironia del web si sta riversando su Garcia, e forse vedendo il gioco a memoria di Messi e compagni più di un tifoso della Roma che aveva gioito all’addio di Luis Enrique adesso magari lo sta rimpiangendo, la vendetta solenziosa del tecnico spagnolo è così servita.

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