Risultato finale Roma-Bayer: la spuntano i giallorossi, 3-2 all’Olimpico

Pubblicato il autore: Massimo Scialla Segui

risultato finale Roma-Bayer
RISULTATO FINALE ROMA-BAYER: SINTESI. Alla fine vince la Roma. La squadra di Garcia guadagna i tre punti necessari al sorpasso nella classifica del gruppo E ai danni proprio della diretta avversaria di serata. Gli uomini di Garicia salgono a quota 5, lasciando rispettivamente a 4 e 3 punti il Leverkusen ed il BATE.
Già da domani i giallorossi potranno preparare il derby con la Lazio di domenica, non prima, però, di qualche seduta intensiva di terapia psicanalitica di gruppo. De Rossi e compagni hanno infatti rischiato di buttare al vento il risultato favorevole proprio come nella gara d’andata, disputata alla Bayarena.

RISULTATO FINALE ROMA-BAYER: PRIMO TEMPO. Il primo tempo si apre nel migliore dei modi: la Roma abbandona gli approcci fragili visti in Bielorussia e Germania, per andare subito in rete. A segnare il primo gol è Mohamed Salah, che finalizza un contropiede micidiale al secondo minuto di gioco. La serata si mette subito sui binari giusti, e sembra rasentare la perfezione quando a mettere la firma sul secondo gol della Roma è Edin Dzeko, attesissimo dall’ambiente, in realtà già protagonista nell’azione del primo gol, quando aveva lanciato a rete il compagno egiziano con un assist millimetrico.  Dopodichè, Roma sciupona: lo stesso Dzeko fallisce clamorosamente l’occasione della doppietta personale, mentre Salah sbaglia le scelte su due ripartenze tre contro due, pressochè identiche tra loro. La prima frazione di gara si chiude con la manifesta superiorità dei giallorossi, che subiscono dagli uomini di Schmidt un solo tiro in porta, ma che non chiudono la partita.

RISULTATO FINALE ROMA-BAYER: SECONDO TEMPO. Gli ultimi tifosi stanno ancora rientrando sugli spalti con hot dog e bibita fresca in mano dopo l’intervallo, quando Mehmedi firma il 2-1, al 46′. Così, i calciatori tedeschi prendono coraggio, e con loro i tifosi, giunti in 800 circa dalla Germania. Di contro la Roma va in confusione, e tra i tifosi comincia ad aleggiare lo spettro della rimonta. Il pensiero tremendo si concretizza al 51′, quando Hernandez scaraventa alle spalle di Szczesny per la terza volta in due partite. Rimonta concretizzata, ma non è tutto: se nel primo tempo era stata la Roma a sciupare più di un’occasione, nel secondo tempo la rimonta va stretta al Bayer, che sputa in faccia al vantaggio sempre con il Chicharito Hernandez. La Roma caracolla, rischia, non tiene un pallone.

La partita cambia inerzia in occasione di un rigore piuttosto netto non concesso dall’arbitro Karasev ai giallorossi, che a quel punto sembrano svegliarsi. Alla fine il rigore in favore della Roma arriva, ma dopo un flipper nell’area di rigore del Bayer, quando Salah è a qualche centimetro dal tap in che porterebbe in vantaggio i suoi. A ritardare il gol-vittoria, l’intervento falloso di Toprak sull’egiziano: rigore ed espulsione.
A calciare dal dischetto un pallone che sembra di piombo, si presenta Miralem Pjanic, che qualche coronaria sugli spalti deve averla fatta saltare. Il pallone finisce in rete, dopo esser passato sotto il fianco destro di Leno.

RISULTATO FINALE ROMA-BAYER: ROMA FRAGILE. La fragilità della Roma, oltre che rimanere difensiva – in occasione dei gol subiti gli attaccanti avversari entrano nella zona proibita davvero troppo facilmente – continua a mostrarsi psicologica. Troppo spesso la squadra di Garcia subisce uno-due dolorosissimi, che rischiano di compromettere – ed hanno compromesso in questo scorcio di stagione – il risultato finale delle gare. Persino nella gestione del vantaggio finale, con un uomo in più in campo, la Roma si è dimostrata incapace di tenere il pallone tra i piedi, così da rendere pericolosa la quasi innaturale convinzione di una squadra in svantaggio sia numerico che di punteggio.

RISULTATO FINALE ROMA-BAYER: DA DOMANI. Punti su cui il tecnico della Roma dovrà lavorare parecchio, soprattutto in considerazione degli obiettivi minimi prefissati e delle aspettative dei tifosi.
Ora, come detto, la Lazio: pochi giorni per smaltire le tossine, qualche infortunato di troppo – oltre ai già noti, stasera hanno dovuto abbandonare il campo per infortunio sia Florenzi che Maicon – e un avversario che non necessita di presentazioni. Ma la posta in palio è troppo alta per qualsiasi calo di concentrazione, o per un aumento eccessivo di tensione.

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