Roma-Bayer Leverkusen: tutto su Pjanic, ma il centrocampo è corto

Pubblicato il autore: Massimo Scialla Segui

Roma-Bayer LeverkusenROMA-BAYER LEVERKUSEN: PJANIC – Forse il primo passaggio a vuoto della stagione, quello di Miralem Pjanic nella notte di Halloween contro l’Inter. Il rendimento del bosniaco è tra i migliori nel campionato italiano, almeno finora, e la macchia di sabato sera – colore rosso, forma rettangolare, spuntata dal taschino di Rizzoli – non può influire sulla valutazione generale di questo primo scorcio di stagione. Nervosismo quanto ne vuoi, chissà, forse per il gol all’ultimo minuto realizzato da Cuadrado nel derby di Torino: Pjanic è l’unico acquisto della prima Roma americana che ancora figura in rosa, e magari le tinte bianconere cominciano a dargli il voltastomaco, proprio come se anche lui cominciasse a tifare Roma e ad odiare – in senso sportivo, s’intende – praticamente tutti gli altri, anche se son sotto di otto punti, anche se c’è uno scontro diretto da vincere per lanciarsi in fuga.
Scherzi a parte, il valore che il numero 15 della Roma ha saputo aggiungere alla squadra, così come l’inutilizzabilità per squalifica nel derby di domenica prossima, lasciano facilmente immaginare che la prima maglia da titolare per la gara di Champions League, Roma-Bayer Leverkusen, sia sua. Ma le altre?

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ROMA-BAYER LEVERKUSEN: DE ROSSI – Se anche Nainggolan sembra già sicuro di figurare tra gli undici titolari di mercoledì sera, altrettanto non può dirsi per Daniele De Rossi: il centrocampista di Ostia sta faticando più del previsto a recuperare dal piccolo risentimento muscolare che lo aveva costretto a fermarsi durante la gara con la Fiorentina, ed anche oggi ha svolto lavoro differenziato a Trigoria; così come Florenzi, che non sembra comunque in dubbio per la partita contro i tedeschi, ma che con ogni probabilità scalerà nuovamente dal terzetto di centrocampo – dove è stato impiegato a San Siro – sulla linea difensiva: giocasse Maicon, infatti, sarebbe la terza partita in 8 giorni per il brasiliano, forse troppo per un calciatore che prima della gara contro l’Udinese non scendeva in campo da un mese; Torosidis sarebbe l’ultima alternativa, ma l’esterno greco nelle ultime uscite ha dato poche garanzie.

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ROMA-BAYER LEVERKUSEN: KEITA – Chi è invece tornato ad allenarsi con il gruppo, nella giornata di ieri, è Seydou Keita: il maliano sarebbe dunque arruolabile, dal punto di vista strettamente clinico, nella decisiva partita col Bayer, ma potrebbe apparire un rischio affidarsi ad un calciatore ancora evidentemente lontano dal ritmo partita. Resterebbe la carta Ucan, ma Garcia ha dimostrato già in diverse occasioni di non fidarsi ciecamente – anzi – del giovane e tecnico centrocampista turco.

ROMA-BAYER LEVERKUSEN: CAMBIO DI MODULO – E allora, vista la scarsità delle soluzioni per schierare una linea mediana con tre pedine, è plausibile che l’allenatore della Roma torni ancora una volta a cambiare modulo. Il 4-4-1-1, con almeno un esterno di centrocampo che abbia spiccate doti di ripiegamento: la Roma sarà obbligata a vincere, ma prestare il fianco al Bayer schierando una formazione troppo spregiudicata, vorrebbe dire lasciare ampi spazi a calciatori che proprio negli spazi, nella gara d’andata, hanno dimostrato di saper fare male.
Curiosità ed un pizzico d’apprensione, dunque, tra i tifosi romanisti che non avranno grossi riferimenti nell’immaginare la formazione di Roma-Bayer Leverkusen. Con ogni probabilità Rudi Garcia su Pjanic e Nainggolan avrà già le idee chiare, ma per il resto attenderà la rifinitura di domani.

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