Pjanic: “Tifo Roma e mi ispiro a Zidane”

Pubblicato il autore: Vassalli Riccardo

Miralem Pjanic
Aria tesa nella capitale, sponda Roma, dove i giallo-rossi non stanno trascorrendo il momento più esaltante dei loro trascorsi. Questa sera al Olimpico arriva il BATE Borisov e la truppa allenata da Mister Garcia dovrà obbligatoriamente vincere per approdare agli ottavi di finale, altrimenti la situazione si fa nera. Un’altra deludente prestazione che estrometterebbe i giallorossi dalla Champions League, sarebbe sinonimo dell’allontanamento di Garcia sulla panchina capitolina. A provare a sciogliere le ansie e dolcificare l’ambiente, è Miralem Pjanic leader della Roma con 9 reti in questa prima parte di stagione. Il centrocampista Bosniaco ha parlato a ruota libera a 360° ai microfoni del sito ufficiale della società, dai suoi idoli, alle persone che lo circondano.

Zidane è stato il giocatore più forte che io abbia mai visto giocare, la sua figura è stata un punto di riferimento per quello che sono oggi” Esordisce cosi Pjanic in conferenza stampa, alla domanda su chi è il suo calciatore di riferimento, per poi spendere parole su chi li ha dato gli stimoli di iniziare a giocare: ” Papà giocava a calcio in Bosnia, era anche bravo ma poi ha dovuto smettere per via della guerra. La passione per il calcio me l’ ha trasmessa lui fin da piccolino” Pjanic  a causa della guerra si trasferì in Lussemburgo che ha segnato una tappa fondamentale per la sua carriera. “Non dimenticherò mai i sacrifici di mia mamma e mio papà, quando ci trasferimmo a Lussemburgo hanno dovuto lavorare duramente e ne frattempo crescere tre figli. Ne sarò per sempre grato”. Parole al miele anche per il figlio del bosniaco: ” è la persona che mi fa sorridere più di tutti, non pensavo che l’arrivo di un figlio cambiasse così tanto la mia vita.”
La conferenza stampa termine con le parole del fantasista romano ai suoi tifosi: “ Con le buone o le cattive, i tifosi mi hanno sempre dimostrato quello che pensano e mi hanno fatto capire cosa vuol dire davvero essere romanisti; ora anche io, fuori dal campo, sono uno di loro, tifo Roma“.

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