Tu quoque, Llorente?

Pubblicato il autore: Simone Braconcini

llorente_juventusJuve, oltre al danno, anche la beffa. Il danno si chiama Fernando Llorente, lo spagnolo ceduto a costo zero al Siviglia e che, ieri, ha dato un dispiacere al suo ex amico Buffon. La beffa è invece quella che vuole la Juve scavalcata dal City: aspetto che costringerà i bianconeri ad un ottavo di finale (presumibilmente) più ostico. Insomma, per Allegri e la sua Juve una serata davvero da dimenticare, quella del Sanchez Pizjuan. E’ proprio il caso di dirlo: Juve pugnalata da Fernando Llorente, l’ex col dente avvelenato. E a Vinovo già ci si lecca le ferite. Via a costo zero, ma ora la beffa arriva proprio dal gigante spagnolo.

Fernando Llorente con la Juventus ha realizzato in tutto 27 reti, conquistando due scudetti, due supercoppe italiane e una Coppa Italia. È stato per un anno bomber nella Juve di Antonio Conte, per un altro attaccante di scorta nella squadra di Massimiliano Allegri. Poi, in estate, l’addio abbastanza imprevisto. La Juve lo ha ceduto al Siviglia con la stessa formula con la quale era arrivato dall’Athletic Bilbao, cioè, gratis.

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Un’operazione che ha suscitato più di qualche perplessità, ma la dirigenza juventina si affrettò a spiegare che così facendo la Juve avrebbe risparmiato sull’importante ingaggio (4 milioni di euro a stagione) dell’attaccante di Pamplona. Dopo la gara di ieri sera, molti già lo rimpiangono. Ma sarà un rimpianto che, forse, durerà il tempo di una notte. La Juve, con Dybala, Mandzukic e Morata, dopotutto è in buone mani. Ma ieri sera di certo, Llorente l’ha proprio combinata grossa: Tu quoque, Fernando?

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