Champions League: Messi, l’Arsenal e la crisi del calcio inglese aggrappato al Manchester City

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui
Messi rompe anche il tabù Cech

Messi rompe anche il tabù Cech

Messi. L’argentino del Barcellona rompe un altro tabù e spazza via l’Arsenal con un secondo tempo da incorniciare. Una doppietta al mai battuto Cech e quarti di finale in cassaforte. Rigore segnato e anche questa è una notizia. Primi gol segnati in questa edizione di Champions League a causa del lungo infortunio dell’inverno ma momento giusto per sbloccarsi. Se i campioni di tutto non si addormenteranno al Camp Nou, il 16 marzo passeggeranno tranquilli. Nel club gli riesce tutto, meno con l’Argentina, ma questa è un’altra storia.
Arsenal. Squadra emblema di un calcio in difficoltà. Non era questa la partita ma forse poteva esserlo. L’Arsenal non sfigura, regge a lungo il confronto, ha qualità sufficiente per uscire in palleggio e ripartire quando recupera palla. Primo tempo in parità ma risultato giusto. Secondo tempo in cui sono emersi i limiti, soprattutto di personalità, della squadra inglese e Barcellona che va a vincere con i gol di Messi e il palo di Suarez.
Calcio inglese vittima del proprio sistema. Il campionato più bello d’Europa, la Premier League, ma anche il sistema e il numero di partite più logorante. Ancora un infortunio, Oxlade-Chamberlain, e la necessità di riflettere.
E ora? Ora tutti gli inglesi sperano nel Manchester City contro la Dinamo Kiev. Il match tra ucraini e inglesi fa già discutere ben prima che abbia luogo. Nel City tiene banco la questione Pellegrini: il tecnico cileno, che in estate sarà sostituito da Guardiola, ha mandato in campo una formazione d’emergenza in FA Cup, per fare turnover in vista della Champions. Risultato: umiliante 5-1 per il Chelsea a Stamford Bridge ed eliminazione dal torneo calcistico più antico del mondo, giustificata con un “abbiamo 7 (sette) infortunati e cose più importanti a cui pensare“. Gli indisponibili eccellenti sono De Bruyne, Nasri e Navas, non esattamente degli sconosciuti.
In verità la cosa più preoccupante è lo stato psico-fisico della squadra. Detto del cambio d’allenatore, in Premier, dopo la sconfitta interna col Leicester il Manchester City è crollato.
Stavolta negli ottavi di Champions se la vedrà con una squadra sulla carta abbordabile e non col “solito”, impossibile Barcellona ma non si può mai dire.
Domani sera farà freddo: previste temperature sotto lo zero. Non che non ci siano abituati gli inglesi ma certo non sarà una passeggiata.

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