Crisi Real: la Roma ora spera

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Una squadra senz’anima. Spenta. Abulica. Stiamo parlando del Real Madrid di Zidane che, dopo la sconfitta nel derby contro l’Atletico per 0-1, ha dovuto dire addio – anzitempo – alla conquista della Liga. Non solo. I blancos dovranno difendere il loro terzo posto, insidiato dal Villareal che – approfittando della sconfitta del Real – si porta a sole due lunghezze. Al ‘Bernabeu’, il ‘Cholo’ Simeone è riuscito ad imbrigliare alla perfezione l’undici messo in campo da Zizou, sembrato incapace di trovare le contromosse giuste per contrastare i colchoneros. Tutto ciò sembra andare a vantaggio della Roma, che potrà guardare al match del Bernabeu con relativo ottimismo.

CONTESTAZIONE – Dopo il gol partita di Griezmann, al 53′, i tifosi del Real Madrid sono scoppiati, contestando pesantemente i giocatori (definiti mercenari) e il presidente, Florentino Perez. A quest’ultimo – soprattutto – si  imputa l’esonero – nello scorso mese di giugno – di Carlo Ancelotti, che ha aperto le porte all’arrivo di Benitez. Questa mossa del numero uno dei blancos viene considerata dai tifosi madridisti come un cambio sciagurato che ha minato le certezze trovate dai giocatori con il tecnico di Reggiolo. Inoltre, il presidente – sempre secondo i tifosi – sarebbe reo di aver distrutto il progetto tecnico, andando alla ricerca di tante mezzepunte, a scapito dell’ossatura della sua squadra.

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IL MALUMORE DI CR7 – A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato, nell’intervista post-partita, Cristiano Ronaldo. Il numero 7 ha espresso tutto il suo malumore, dicendo che a lui “piacerebbe vincere la Champions, ma senza i migliori in squadra non si va da nessuna parte”.

CR7

CR7

ZIDANE RISCHIA – Zidane, finora, ha fatto – addirittura – peggio di quello che era considerato l’unico responsabile dei cattivi risultati del Real Madrid: l’esonerato Rafa Benitez. Nelle prime otto partite della sua gestione, infatti, il tecnico francese ha raccolto 17 punti contro i 18 del suo esperto collega. Certamente, non sarebbero numeri da buttar via se stessimo parlando di un’altra squadra, ma il Real Madrid – un pò per la storia, un pò per le pretese della tifoseria – ci ha abituati a risultati ben diversi, soprattutto negli ultimi anni. Nel caso in cui l’ex Pallone d’Oro non riuscisse a centrare i quarti di finale in Champions, potrebbe profilarsi, per lui, un esonero che avrebbe del clamoroso.

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PUO’ SPERARE LA ROMA – A questo punto, nella partita di ritorno degli ottavi di finale dei Champions League contro la Roma, potrebbe succedere di tutto. Nonostante lo 0-2 dell’andata, infatti, la Roma ora spera nel miracolo. Vero è che il club giallorosso dovrebbe compiere una rimonta che avrebbe il sapore dell’impresa, ma altrettanto vero è che il Real naviga in cattive acque in questo momento. La squadra di Spalletti sembra aver trovato la quadratura del cerchio in queste ultime partite. In campionato ha inanellato una serie di sei vittorie consecutive, dando dimostrazione di essere la favorita principale per la lotta al terzo posto. E’ una squadra che ha trovato fiducia nei propri mezzi, a differenza del Real che, di fiducia, ne ha persa tanta per strada in questi ultimi mesi. A queste condizioni, l’impresa sembrerebbe essere alla portata della Roma, che al Bernabeu non avrà nulla da perdere e, pertanto, dovrà aggredire gli avversari con grande sfrontatezza.

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