Juventus Bayern Monaco, Vidal: “Se segno non esulto”. Ma è così sicuro di giocare?

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Vidal senza freniDopo un addio non proprio sereno, una serie di interviste estive non proprio amichevoli e dichiarazioni al vetriolo rivolte all’attuale dirigenza juventina, ecco che spunta l’intervista con toni amorevoli di Arturo Vidal.
Ovviamente escono, spontaneamente o meno, proprio alla vigilia della partita di martedì prossimo, 23 febbraio, gara di andata degli ottavi di Champions League, tra Juventus e Bayern Monaco.
Conoscendo il personaggio potrebbe essere stato sotto effetto di qualche alcolico ma è presumibile che, sobrio, abbia solo paura di entrare in uno stadio che conosce bene ma non da avversario.
Uomo di grinta e sostanza sa bene come l’ambiente possa condizionare le prestazioni dei singoli e il giudizio dell’arbitro e quindi si sta muovendo con raffinata ruffianeria.
Ma la domanda è spontanea, è poi sicuro di giocare?
Probabilmente Pep Guardiola si affiderà a lui ma non è poi così scontato.
E’ vero che sta ritrovando la migliore forma e che è stato fortemente voluto dall’allenatore spagnolo in estate ma la concorrenza non manca e potrebbe essere utilizzata la carta della sorpresa per rovinare il piano predisposto da Allegri e dalla Juventus.
Pep ritrova quattro giocatori in vista della sfida di martedì: l’ex romanista Benatia non va in campo da oltre due mesi, ma potrebbe titolare a Torino. L’emergenza non è ancora finita e non finirà, ma di sicuro a quattro giorni da Juve-Bayern è meno grave di quanto sembrasse una settimana fa.
Pep Guardiola recupera quattro giocatori: oltre a Franck Ribery e Serdar Tasci, già convocati ad Augusta domenica scorsa, rientrano anche Mario Götze e Medhi Betania ma come noto restano e resteranno fuori fino alla fine della stagione tre difensori centrali (Badstuber, Javi Martinez e Jerome Boateng).
La difesa: Il problema principale di Pep, in vista della sfida con la Juve, è come mettere a posto la difesa. Dietro sono state provate diverse coppie di centrali ma la costante è stata la difficoltà contro attaccanti di peso e quindi, oltre a Lahm e Alaba che sono più che preventivabili, Benatia pur non giocando da tempo potrebbe essere schierato subito titolare, soprattutto se Allegri dovesse schierare il rientrante Mandzukic. Alternative possibili sono la coppia di sabato, Kimmich, centrocampista schierato difensore in queste ultime partite e Tasci, acquistato durante il mercato invernale, che ha debuttato col Darmstadt. I dubbi su l’ex romanista restano perchè, già fuori due mesi da agosto a ottobre, ha rimediato uno strappo il 9 dicembre in Champions e non gioca da allora.
Da centrocampo in su: — Dal centrocampo in su, Guardiola ha l’imbarazzo della scelta e i rientri di Götze e Ribery gli regalano semplicemente due alternative in più.
Proprio Vidal ha i maggiori pretendenti perché davanti alla difesa, sistemati i centrali di difesa potrebbe essere proprio difficile scegliere. Ad oggi resterebbe fuori uno tra Thiago Alcantara, Xabi Alonso e Vidal (oltre a Rode e a Kimmich) con il cileno avanti nei pronostici ma di mezza lunghezza.
In attacco Lewandowski dovrebbe essere supportato da Robben, Müller e Douglas Costa, con Coman che scalpita sempre per la rivincita dell’ex ed è presumibile che in caso di segnatura esulterebbe senza tanti problemi.
Allegri ha una rosa di grandissimo livello (sebbene non al completo per la Champions), ma Pep, senza dubbio, può contare su un numero ancor più ampio di giocatori di qualità.
Il malumore della piazza e la scelta intempestiva di Guardiola di andare in Premier League possono frenare il Bayern oltre alla versione europea della Juventus che potrebbe trovare i gusti schemi e stimoli per far male alla loro difesa in emergenza.

Leggi anche:  Champions League, Juventus-Ferencvaros 2-1: Morata risolve tutto al 90+2
  •   
  •  
  •  
  •