L’investitura di Robben: “Ho chiesto la maglia a Dybala”

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Il bellissimo match che ha avuto luogo allo Juventus Stadium non ha solo fatto vedere il valore e la forza di due grandi squadre come la Juventus e il BayernMonaco, ma ha mostrato una ricca vetrina di campioni che hanno deliziato i nostri occhi a suon di giocate. Lo schiacciante gioco del Bayern del primo tempo interpretato magnificamente dai piedi eccellenti dei loro uomini, che ha fatto fare la figura dello sparring partner ad una Juventus più che matura in contesti così prestigiosi. Nel secondo tempo, a seguito del gol che riapre le distanze, la Juventus ha cambiato pelle e ha percosso il Bayern rischiando di arrivare al 3-2, dimostrando anche di avere la classe e caratura pari a quella della potenza tedesca. Ma parlando più specificatamente dei protagonisti, tralasciando la vigorosa partita di Mandzukic e l’ennesima rete del puntuale Thomas Muller, più di tutti a brillare sono i talenti presenti e futuri del calcio europeo: Arjen Robben e Paulo Dybala. Robben è il solito trapano che perfora le difese e segna il suo più classico dei gol: accentramento in area avversaria e tiro di sinistro a rientrare. Dybala, a cui mancava ancora il gol in Champions, è letale e chirurgico come sempre con il suo dritto e deciso mancino che batte Neuer.
Di comune hanno che sono mancini, ma per il resto sono diversissimi come giocatori e sarebbe inutile perdere tempo in confronti. Quel che è certo che fanno parte di quella lista ristretta di top player che possono stare leggermente al di sotto di quei fenomeni di Messi, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovìc, e anche se potrebbe sembrare affrettato metterci il giovane Dybala, la sua partita di ieri dovrebbe bastare a metterlo in tale lista, contando anche che può ancora migliorare. E se tale prestazione non fosse sufficiente, allora ci possono pensare le immagini del terzo tempo di Juventus-Bayern, in cui l’affermatissimo Robben va dalla nascente stella Dybala a chiedergli la maglia. Un modo per esternargli la sua ammirazione e per investirlo del titolo di Top Player. Perché se Paulo Dybala non lo è ancora, statene certi che lo sarà ben presto.

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