Morata a Bild: “Buffon una leggenda, Pogba troppo importante per noi. E sul Bayern…”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Morata

E’stato definito più volte “l’uomo Champions” di questa Juventus, soprannome che gli calza a pennello visto le buone prestazioni fatte nel girone d’andata e soprattutto con una Champions League già nel suo palmares personale vinta con i Galacticos del Real Madrid nonostante la giovane età. Prima della Champions League però c’è da pensare, come ha detto il suo compagno di squadra Claudio Marchisio, alla partita di venerdì contro il Bologna per cercare di mantenere il vantaggio sul Napoli conquistato sabato scorso, ma a meno di una settimana dalla sfida che attende la Juventus allo Stadium contro i tedeschi del Bayern Monaco, Alvaro Morata ha parlato ai microfoni di Sport Bild:

“Sarò contento di vedere Xabi Alonso, al Real mi è stato sempre vicino con consigli preziosi e mi ha aiutato a diventare un grande giocatore. Per quanto riguarda la sfida al Bayern sarà molto dura, per loro sarà difficilissima la gara di martedì perché lo Stadium sarà un inferno. In casa abbiamo subito solamente un gol nelle ultime nove partite, riusciamo a fare il nostro gioco ad alta intensità e ci aiutiamo l’uno con l’altro. Dovremo stare molto attenti a non commettere errori, la squadra di Guardiola è bravissima a sfruttare ogni disattenzione. E poi hanno Lewandovski lì davanti, per me è il miglior centravanti d’Europa, vederlo giocare è una gioia per gli occhi. Le assenze del Bayern non influiranno, hanno grandi alternative e anche Kimmich saprà sopperire allo svantaggio fisico con l’intelligenza, di lui me ne ha parlato Carvajal e non è stupito di vederlo al Bayern”.

Parla poi dei suoi ex compagno di squadra Arturo Vidal e Kinglsey Coman, con cui ha vinto l’ultimo scudetto in bianconero: Vidal? Rispetto la sua scelta di andare al Bayern ma non ne conosco il motivo: non so perché abbia delle difficoltà. In un club come il Bayern non è facile trovare una collocazione. Coman è uno dei giovani con maggior potenziale che ho visto, in Bundesliga ha più spazio, può sfruttare la sua velocità. Alla Juve aveva meno libertà tattiche, doveva giocare spalle alla porta”.

Parlando invece dei fenomeni che si ritrova in casa, ecco cosa pensa di Pogba: “Per quanto riguarda Paul so delle offerte che sta ricevendo, lui è un amico e un talento impressionante, però è troppo importante per la Juve e abbiamo bisogno ancora di lui. Buffon? È un onore giocare con lui, è una leggenda”.

Conclude ricordando che la Juve ha creduto in lui quando il Real lo scaricò: “Io sono molto più di un attaccante, torno spesso a dare una mano anche in fase difensiva, il mio raggio d’azione è molto più ampio. A Madrid non avevo la testa sgombra e non avevo possibilità di giocare e di trovare spazio, la Juve è venuta a prendermi a casa e per questo ho scelto di andare a Torino; mi ha convinto con una buona proposta. Per il futuro ho firmato recentemente il nuovo contratto per i prossimi cinque anni, prolungando di un anno il contratto precedente. provo grande soddisfazione e sono più motivato per fare bene in futuro. Andare via dal Real Madrid è stata un scelta obbligata, perché non mi è mai stata data alcuna possibilità”.

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