Bayern, Guardiola: “Alla Juve invidio l’atteggiamento difensivo”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Pep Guardiola, Bayern Munich manager

Vigilia tesissima quella di Champions League tra Bayern Monaco e Juventus tra assenze ed anche il maltempo che fa la sua parte. Da pochi istanti è terminata la conferenza stampa di Guardiola, ecco le sue sensazioni:

Che risultato è il 2-2 dell’andata?: “E’ un buon risultato… avrei preferito un 0-5 (sorride, ndr).

Che allenamento è stato quello di stamattina?: “Blando, nevicava molto e abbiamo fatto solo una sgambata. Ma siamo pronti, ovviamente”.

Tutti da lei si aspettano la Champions qui a Monaco: “E’ la prima cosa che mi è stata detta da quando sono arrivato. Se non vinciamo domani non ci arriveremo. Ma sappiamo che possiamo fare bene e cercheremo di dare il meglio. Il risultati ci daranno ragione o meno”.

Robben giocherà domani?: “Non lo so ancora, vedremo domani”.

Cosa è successo dopo i primi 60′ a Torino?: “Qualcosa che può succedere nel calcio. Io so solo quello che vogliamo fare domani per vincere la partita”.

La Juve ha tanti assenti: Chiellini, Marchisio, Dybala e Mandzukic è in forse: “Anche all’andata ha giocato Hernanes e a Torino non c’era neanche Chiellini. La Juve rimane la squadra forte che è sempre stata. In Italia i bianconeri hanno vinto molto, ho giocato in Italia e so quello che ha fatto. Oggi, con o senza Marchisio non cambia molto”.

In questo tipo di partite si ha l’impressione che favorisca giocatori di esperienza. In merito, sarà un vantaggio avere Robben o altri, o potrebbe anche cominciare un giovane come Coman?: “L’esperienza conta, ma non è tutto. Si può sempre scegliere di mandare in campo una squadra giovane ma equilibrata”.

Arturo Vidal ha giocato bene a Torino. Quanto è importante per la squadra?: “Arturo è un giocatore molto importante per noi. Ci ha messo un po’ per adattarsi a noi e noi conosciamo meglio lui”.

Il 2-2 dell’andata modifica il copione della partita?: “Possiamo vincere o perdere, sono un privilegiato a giocare questo tipo di partite. E lo farò pensando a una partita dove si dovrà attaccare e difendere molto bene, sfruttando le debolezze di questa Juve”.

Ha imparato sulla Juve qualcosa di nuovo? Si aspetta un atteggiamento diverso? Prudente o coraggiosa?: “Dovrei essere nella testa di Max Allegri… Alla Juve invidio l’atteggiamento difensivo, il talento di difendere anche in dieci il risultato. Con Bonucci, Barzagli, Hernanes. L’atteggiamento che Conte ha inserito nella mente dei giocatori”.

Quale sarà il maggiore ostacolo nell’affrontare questa Juve?: “Non lo so. Non c’è una risposta precisa a questa domanda. La Juve è una squadra pericolosa sotto molti aspetti”.

Dire a molti dei suoi che non potranno giocare, sarà dura?: “Sì certo, è molto difficile. Amo la mia professione ma odio questo tipo di scelte. Ci sono sempre giocatori che non giocano ed è spesso difficile dire loro che non scenderanno in campo. Ma sono dei professionisti”.

Ribery, è pronto dal primo minuto?: “C’è emergenza in difesa. Lui vorrebbe giocare, è ovvio. Ribery è stato fondamentale nel passato e quest’anno è stato importante in un paio di match. Devo ancora decidere”.

Arrigo Sacchi in Italia ha detto che Allegri pensa solo a vincere. Come commenta la cosa?: “Stimo troppo Arrigo e Max, non rispondo a questa domanda”.

Un pensiero per Corioni: “Mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere la realtà italiana, quando nessuno mi voleva. So che ha sofferto e ha lottato fino alla fine. E’ stato un piacere conoscere lui e la sua famiglia e abbraccio forte la moglie e i figli”.

Un parere sul record di Buffon, prossimo a essere il detentore dell’imbattibilità in campionato: “E’ un grandissimo giocatore, gioca ad altissimi livelli da molto tempo. Sarà un onore incontrarlo per me, nonostante spero di fargli molti gol domani”.

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