Bayern Juventus, disastro arbitri, perché Collina tace?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

downloadDopo la serata dell’Allianz Arena resta tanto amaro in bocca non solo nei tifosi della Juventus, ma in tutti gli appassionati di calcio italiani, che hanno dovuto vedere l’ennesimo arbitraggio sfavorevole per una squadra italiana nelle coppe europee. Non è la prima vota che ciò accade in questa stagione, più in generale sono anni che vediamo le nostre squadre tartassate dai direttori di gara e relativi assistenti in campo internazionale. SILENZIO COLLINA. Paradossale se si pensa che il designatore UEFA degli arbitri è l’italianissimo Pierluigi Collina, uno dei gli arbitri più celebrati della storia del calcio. L’ex fischietto bolognese, nominato designatore nel 2010 da Michel Platini, da mesi però si è trincerato dietro un inspiegabile silenzio, invece di spiegare perché le squadre italiane non vengono tutelate in Europa al pari delle altre grandi. STAGIONE NERA. Gli episodi a sfavore delle nostre squadre si sprecano, si va dal rigore non dato al Napoli contro il Villarreal all’andata, ai rigori clamorosi non dati alla Roma nell’andata con il Real Madrid, fino al disastro di mercoledì sera a Monaco del signor Ericsson. L’arbitro svedese prima non ha convalidato un gol regolare di Morata, sarebbe stato 0-2 dopo 15 minuti, quando lo spagnolo era in gioco di un metro. Durante il resto della partita è stato permesso al Bayern di commettere tanti falli non sanzionati, al limite dell’intimidatorio l’atteggiamento di Vidal e compagni all’inizio del secondo tempo con  i bavaresi alla disperata ricerca del pareggio. Dulcis in fundo l’azione del gol del 4-2 di Coman è partita da un fallo non ravvisato da Ericsson, con il francese, ex bianconero, che ha poi concluso la pratica in favore della squadra di Pep Guardiola.
10 ANNI DI TORTI. Nell’ultimo decennio sono molteplici gli episodi negativi per le squadra italiane, un gol regolare annullato a Shevchenko in un Barcellona – Milan del 2006, il gol in fuorigioco di Klose in un Bayern –  Fiorentina del 2010, fino al gol irregolare del Dnipro al San Paolo contro il Napoli della scorsa stagione in semifinale di Europa League. La colpa di tutti questi scempi non è  sicuramente solo di Collina, ma anche di una Federazione italiana che ha uno scarsissimo peso politico, sia a livello europeo che mondiale. Negli anni infatti anche la Nazionale ha dovuto subire spesso arbitraggi scadenti (Moreno in Corea) e situazioni poco chiare( biscotto Svezia – Danimarca nel 2004), senza che i vertici del calcio italiano ottenessero un qualche giustificazione da Uefa e Fifa.TAVECCHIO INADEGUATO. Carlo Tavecchio non sembra in grado di riportare la federazione ai livello di peso che avevamo negli anni ’90 con Matarrese e Carraro, prima che cominciasse l’epoca Blatter. Fintio il regno di Blatter la speranza dei tifosi italiani è che con il nuovo presidente Fifa Gianni Infantino, svizzero ma di origini italiane, qualcosa cambi e che le squadre italiane abbiano degli arbitraggi equi in Europa. Tutto questo non giustifica il silenzio assordante di Collina, uno che quando faceva l’arbitro era sempre molto disponibile per taccuini e telecamere, ora perché non spiega i disastri combinati dagli arbitri che lui sceglie? Intanto i tifosi italiani e  il ranking piangono una nuova stagione quasi fallimentare in Europa, nella Lazio we trust.

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