Champions League, i due precedenti che fanno sperare la Roma

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

091849131-c4791888-2882-4e8b-b16d-b36e922c322dChampions League, stasera Real Madrid e Roma si affronteranno nel ritorno degli Ottavi di finale. Partita proibitiva per gli uomini di Luciano Spalletti, i quali dovranno ribaltare lo 0 a 2 casalingo dell’andata. Il tecnico di Certaldo però, sa come battere le merengues: nella stagione 2007/08 le due squadre (in panchina per la Roma c’era per l’appunto Spalletti, su quella madrilena c’era Schuster) si affrontarono proprio negli ottavi di finale e i madrileni videro interrompersi il proprio cammino europeo. Dopo il 2 a 1 per la Roma all’andata (reti di Pizarro e Mancini, iniziale vantaggio del solito Raul), il 5 marzo 2008 le due squadre si fronteggiarono al Bernabeu per la gara di ritorno, con i blancos sicuri di poter ribaltare il risultato della partita di andata. Niente di più sbagliato invece, gli undici di Spalletti misero in campo una grande organizzazione tattica, che li vide perfettamente schierati in difesa e pronti a colpire nella metà campo offensiva. Si decise tutto nella ripresa negli ultimi venti minuti, Roma avanti grazie ad un preciso colpo di testa di Taddei su assist di Tonetto, il Real segnò il pareggio immediatamente grazie a Raul (gol viziato da un fuorigioco abbastanza netto), Vucinic chiuse i conti nel recupero con una zampata in anticipo su Casillas. 2 a 1 anche al ritorno e Roma che approdò ai quarti di finale, dove fu eliminata dallo United di Ferguson per il secondo anno consecutivo (anche nella stagione 2006/07 i Red Devils eliminarono i giallorossi con il clamoroso 7 a 1 all’Old Trafford), questa volta senza batoste clamorose. Quella era una grande Roma, che chiuse la stagione con la vittoria della Coppa Italia e sfiorò anche il titolo di campione d’Italia, seconda dietro l’Inter di Mancini ed Ibrahimovic. Un altro precedente che i tifosi romanisti ricorderanno con piacere è la partita della fase a gironi dell’annata 2002/03 (l’anno prima, sempre ai gironi la Roma pareggiò 1 a 1 a Madrid con un gol di Totti, fu fermata sul pari solo da un rigore di Figo, arrivato per un ravvicinato mani in area di Cafù, con il Real che aveva continuato a giocare nonostante ci fosse a terra Zebina infortunato). In panchina per i giallorossi sedeva Fabio Capello, mentre i blancos erano guidati da Vicente Del Bosque. All’Olimpico i madrileni vinsero agevolmente per 3 a 0, risultato che pesò molto, dal momento che la Roma poi non superò i gironi, ma nella partita a Madrid fu tutta un’altra storia. Fu la notte di Francesco Totti che al 27esimo del primo tempo con un destro in corsa su tiro rimpallato di Montella siglò la rete della vittoria. Un 1 a 0 tirato, sofferto, con un grande Antonioli tra i pali, con Emerson e Aldair a formare una diga a centrocampo, con Montella schierato a sorpresa al posto di Batistuta e con appunto Totti che fu tributato da una standing ovation dal tutto il Bernabeu. Quell’applauso in piedi che si dedica alle leggende (nel 2007 anche Del Piero ricevette lo stesso trattamento), perché era dal 1967 che un’italiana non passava al Bernabeu e perché erano anni che un calciatore avversario non deliziasse così la marea bianca. Stasera la Roma ci riprova, conscia che sarà difficile, ma non impossibile se si ripetono queste grandi prestazioni, e chissà non torni utile proprio Totti.

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