Conferenza stampa Champions, Spalletti duro “Perso 2-0 andata e ritorno, siamo deboli mentalmente”

Pubblicato il autore: Nicola Di Gregorio Segui

Conferenza stampa Champions. Luciano Spalletti non cerca scuse, la Roma ha sprecato molto e ha perso. Niente di più, niente di meno. Durante la conferenza stampa post partita l’allenatore della Roma non si nasconde dietro ai facili “se” e “ma”.
“Io devo prendere atto di quello che è stato il risultato della partita” commenta Spalletti, volendo porre l’attenzione sul grosso rischi di non considerare quello che è successo in campo; “Abbiamo perso 2-0 andata e 2-0 ritorno. Poi se vogliamo farci “massaggini” mentali non è che abbiamo forse avuto più occasioni di loro, abbiamo avuto venti occasioni più di loro, più pulite più chiare e fare un gol prima avrebbe cambiato la psicologia della partita. Ci sono determinati momenti durante una gara che la cambiano totalmente, ribaltano quello che è il contenuto mentale della partita”. Poi aggiunge:”Però bisogna essere realisti, 2-0 all’andata, 2-0 al ritorno, zitti e a casa. Guai a chi è sollevato dalla prestazione, guai a chi fa un complimento”.
Un sorteggio non impossibile. “Era un passaggio del turno in cui dovevamo e potevamo giocarcela, questa è la realtà” commenta l’allenatore dei giallorossi, rincarando la dose riguardo un’aspetto che lui più di altri ritiene fondamentale, ovvero la tenuta mentale :”Si fa il salto di qualità nell’essere forti mentalmente, andare a sfruttare quelle situazioni sia di vantaggio che di difficoltà che ti capitano in una partita. E noi evidentemente a livello di testa siamo ancora deboli. Si vede che in alcuni momenti con la fermezza e con la forza ci si abbassa e ci si ferma, si guarda per terra non siamo continui e non ci si aiuta, non siamo così cattivi nel trasferirci la fiducia; ci mancano ancora dei collegamenti delle connessioni che poi danno quella scintilla che ti fa arrivare al di la di quello che è poi la casualità della situazione sfruttata o meno”. Durante la conferenza stampa post Champions quindi, nessuna scusante per lui o i propri ragazzi, probabilmente un tentativo per stimolare la squadra a non potersi accontentare di un ottavo di finale di Champions League, anche se davanti ti trovi i giganti del Real.
Standing ovation per Totti. Pungolato durante la conferenza stampa riguardo il tormentone su Francesco Totti, Spalletti ha aggiunto:”Questo stadio è sempre stato uno stadio che sa riconoscere la qualità dei campioni, quella che è la storia di un giocatore. Francesco Totti si è meritato questo applauso per come ha condotto sua carriera e il pubblico del Bernabeu è un pubblico che sa riconoscere a chi dare questi tributi”.

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