Cuadrado, Alex Sandro,Pogba, Morata: le carte vincenti contro il Bayern

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui

morata pogbaSarà una Juventus decimata quella che stasera scenderà in campo all’Allianz Arena contro il Bayer Monaco per gli ottavi di finale di Champions League. Assenti Chiellini, Marchisio e Dybala e Mandzukic in panchina.
Mister Allegri è stato chiaro su questo: “non importa chi scenderà in campo, ma con quale spirito scenderà e giocherà la partita.
La Juve può pungere e volare alto sulle fasce, dove a fare il loro lavoro ci penseranno Cuadrado e Alex Sandro, veloci e fantasiosi come sempre: il primo ha dimostrato all’andata si saper entrare nei meccanismi del gioco dei tedeschi e farli saltare, il secondo invece attraversa un momento di grande forma.
Senza la “Joya” stasera gli occhi di tutti saranno tutti puntati su un altro ragazzo prodigio: Paul Pogba. Mai come oggi il francese ha da caricarsi tutta la squadra sulle spalle e deve inventare qualcosa per illuminare di bianconero l’Allianz Arena, pungere il Bayern Monaco e tentare l’impresa.
Ad approfittare degli assist e dei cross delle due ali, sicuramente dovrà essere Alvaro Morata che sul questo campo ha già vinto, seppur in panchina e con la maglia del Real Madrid di Carletto Acelotti, per quattro reti a zero. Il conte Max vede il bomber spagnolo in forma e quindi è pronto a schierarlo in attacco. A differenza di Pogba che spesso ha sofferto in campo durante le grandi sfide, la performance di Morata viaggia in modo direttamente proporzionale l’importanza dell’evento. Basti pensare alla rete segnata nella finale di Champions lo scorso anno contro il Barcellona.
Tutte le speranze della Juve sono nelle mani di quattro uomini: Alex Sandro, Cuadrado, Pogba e Morata. L’assenza di Marchisio a centro campo potrebbe in qualche modo essere appiattita dalla presenza di Sami Khedira, da cui si aspetta uno sforzo supplementare e la magia delle sue perfette e veloci linee geometriche.
In ultimo spetto non bisogna dimenticare la carta Hernanes: capace di fallire clamorosamente come ha fatto nella partita di ritorno della Coppa Italia contro l’Inter, o sorprendere clamorosamente come negli ultimi trenta minuti della partita di andata della Champions League proprio contro il Bayern allo Juventus Stadium.

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