Da Llorente a Coman, dai gironi agli ottavi. La Juve condannata dai suoi ex

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Juve condannata dai giocatori che hanno fatto parte del recente passato bianconero. La fatale legge degli ex continua a mietere le sue vittime nel mondo del calcio. Ci ha pensato Kingsley Coman – nella partita di ritorno degli Ottavi di finale di Champions tra Bayern Monaco e Juventus – a ribadire la spietatezza di questa regola non scritta. L’ex juventino, entrato al 60′, ha cambiato completamente volto alla gara, dapprima servendo – al 91′ – l’assist decisivo per l’inzuccata di Muller, e poi segnando il gol del definitivo 4-2 in favore dei bavaresi. Una prestazione sontuosa da parte del gioiellino francese, capace – in un sol colpo – di ripagare la fiducia concessagli da Guardiola e di farsi rimpiangere dai suoi ex tifosi.

Kingsley Coman con la maglia della Juve. Juve condannata ed eliminata dal suo ex

Kingsley Coman, in azione con la maglia della Juve

UN PREDESTINATO – Nonostante non abbia ancora compiuto 20 anni, Coman ha già vestito le maglie di Paris Saint-Germain, Juventus e Bayern Monaco. Un curriculum pazzesco per un ragazzo della sua età. Al Bayern è arrivato, nella scorsa estate, dopo un lungo corteggiamento da parte dell’allenatore dei bavaresi, Pep Guardiola. Il tecnico catalano ha chiesto alla dirigenza un notevole sforzo economico per accaparrarsi le prestazioni del francesino, arrivato in prestito biennale (da 7 milioni) con diritto di riscatto fissato a 21 milioni di euro. Soldi ben spesi fino ad ora, se si considera che Coman ha realizzato – sin qui – 6 gol e 6 assist in 26 partite stagionali. A seguito degli infortuni – ad inizio stagione – di Gotze, Ribery e Robben, Guardiola si è visto costretto a lanciare il giovane centrocampista offensivo francese, bravo a cogliere e sfruttare l’occasione presentatasi dinanzi a lui.

Llorente con la maglia bianconera. La Juve condannata dallo spagnolo nella fase a gironi

L’esultanza di Llorente dopo un gol realizzato con la Juve, sua ex squadra

LLORENTE E IL SIVIGLIA – Nell’ultima partita della fase a gironi tra Siviglia e Juventus era stato l’ex di turno, Fernando Llorente, a punire la Signora. Il suo gol permise agli andalusi di vincere la partita per 1 a 0 e portò i bianconeri a qualificarsi come secondi del girone (sarebbe bastato un pareggio per arrivare primi). Un gol beffardo che fece sì che la Juve pescasse poi – nel sorteggio per gli ottavi di finale – il Bayern Monaco, giunto primo nel proprio girone.  Una serie di eventi, concatenati tra loro e tenuti assieme dal collante degli ex giocatori bianconeri, che hanno decretato l’eliminazione della Juventus dalla Champions League.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Atalanta-Midtjylland probabili formazioni: confermato il tridente Gomez-Ilicic-Zapata?