Manchester City – Paris Saint Germain: il derby dei milioni

Pubblicato il autore: fabrizio gentile Segui

Manchester City – Paris Saint Germain: eccola, la sfida più interessante dei quarti di finale di Champion League. Alzi la mano chi, assistendo ai sorteggi e attendendo la pronuncia dei nomi delle squadre estratte, non ha pensato a quanti milioni di euro ci saranno nella sfida degli sceicchi.
Ibrahimovic contro Aguero, Verratti contro David Silva, Thiago Silva contro Yaya Tourè. Due delle squadre migliori della stagione si affronteranno nella doppia sfida che sancirà l’ingresso alle semifinali di Champions League. E le due squadre hanno molti punti in comune, molti più di quelli che si possono osservare ad una rapida occhiata. Ma andiamo con ordine.

Manchester City - Paris Saint Germain

Il PSG, la squadra di Parigi, la capitale della Francia nonchè una delle città più famose ed affascinante dell’Europa e del mondo intero, non ha mai avuto una degna rappresentanza nel panorama calcistico. Non prima dell’arrivo degli sceicchi: forse ha ragione Ibrahimovic, quando sostiene che -senza mancare di rispetto verso la storia del Paris Saint Germain- la squadra non fosse nulla prima del suo arrivo. E i numeri parlano chiaro: qualche apparizione europea, qualche vittoria internazionale negli anni 90, una manciata di scudetti che si possono contare sulle dita di una sola mano. Nulla di più. Prima dell’arrivo degli sceicchi.
Il Manchester City, la seconda squadra di Manchester, una delle città più popolose -ed industriale, siamo ben lontani dalla bellezza della Città dalle mille luci- “l’altra” squadra di Manchester. Questa era il City: nulla di più. Nessun top player, una vita fra le serie più basse e qualche apparizione in Premier League. Se volessimo fare un paragone con l’Italia, il derby Manchester United – Manchester City, fino a qualche anno fa, poteva benissimo essere paragonato al derby della prossima giornata di Serie A, Juventus-Torino. Solo che la storia del Torino è molto più prestigiosa di quella del City: fino a poco tempo fa, poteva tranquillamente essere definito un Torino senza il Grande Torino. Fino a qualche anno fa. Fino all’arrivo degli sceicchi.
Ma gli sceicchi non sono l’unico punto in comune delle due società. Oltre agli innesti plurimilionari degli anni scontri, un punto in comune è la scarsa resa dei milioni spesi: tutto quel denaro, non si è tramutato nei successi sul campo. Entrambi hanno faticato, per conquistare il loro primo scudetto, nonostande (specialmente il PSG) gli avversari dalle rose decisamente più “terrestri”. Senza contare le elimianzioni nel più prestigioso trofeo internazionale, quella Champions League di cui si contenderanno l’accesso alle semifinali.
E ora, finalmente, una delle due squadre potrà sognare la finalissima. Perchè una delle due squadre sarà a due sole partite dai 90 minuti della finale di San Siro.
C’è chi ha uno stimolo in più: Ibrahimovic. Lo svedese non ha mai nascosto l’amore per la città lombarda, nella quale possiede ancora un appartamento, e nella quale è intenzionato a vivere una volta smesso con il calcio giocato. La finale di San Siro è dunque un’obiettivo in più per cui lottare, in quella che -stando alle sue dichiarazioni- sarà l’ultima stagione nel Paris Saint Germain.
Chi è il favorito di questa sfida? Difficile a dirsi. La fame di vincere sembra essere in egual misura ripartita fra le due compagini: i valori in campo forse fanno pendere l’ago della bilancia verso Parigi; ma sicuramente i valori sono vicini, vicinissimi. Dipenderà tutto dalla condizione: il Paris Saint Germain ha appena conquistato lo scudetto con otto giornate di anticipo. E questo fa aumentare la pendenza dell’ago della bilancia su Parigi: la possibilità di far riposare i suoi campioni, nell’attesa dei due match dei quarti di finale. Per questo, il Paris Saint Germain non può che partire da leggero favorito: 55% contro il 45% degli azzurri di Manchester.
Comunaue vada, lo spettacolo è garantito.

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