Spalletti: “Bruno Conti determinante per scegliere la Roma”. Rudiger e Nainggolan in dubbio con il Real

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui
Spalletti
Mancano solo due giorni a Real Madrid-Roma, sfida di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Gli uomini di Spalletti sono chiamati a ribaltare il 2 a 0 dell’andata al Santiago Bernabeu, obiettivo sulla carta quasi impossibile. Le ultime prestazioni dei giallorossi e lo stato di forma che la Roma sta mostrando nei recenti impegni – non ultima proprio la gara di andata contro i Blancos, dove solo un arbitraggio discutibile e tanta sfortuna hanno negato alla squadra capitolina di ottenere un risultato positivo – lasciano comunque un barlume di speranza nei sostenitori romanisti. Le brutte notizie per Spalletti arrivano però dall’infermeria: Rudiger e Nainggolan sono infatti usciti malconci dall’ultimo impegno contro la Fiorentina e restano in dubbio per il match di martedì sera. Entrambi hanno oggi svolto lavoro personalizzato a Trigoria. Per il difensore tedesco si tratta di un risentimento al flessore della coscia destra e tra poco sarà sottoposto ad esami strumentali per accertare con maggiore precisione l’entità dell’infortunio, mentre il centrocampista belga ha accusato un risentimento muscolare all’inguine sinistro. Qualche possibilità in più per lui rispetto a Rudiger di riuscire a essere in campo al Bernabeu. Intanto Luciano Spalletti ha rilasciato un’intervsta a Roma Tv, per la precisione al programma Slide Show, durante il quale ha commentato alcune fotografie che gli sono state mostrate. Queste e sue parole:
Foto di famiglia

“Questa è bellissima. Quando avevo quell’età li, ci sta il mio babbo in foto. È stato un grandissimo che io ho perso troppo presto. Queste sono le cose che piaceva fare a lui e ai suoi amici. Non ho più seguito l’usanza toscana della macchina, che però sta ancora nel nostro garage”.

Foto con la succursale della Fiorentina

“Ero agli inizi della mia carriera calcistica, alla succursale sportiva Firenze. Ci sono i miei amici in foto. Sono rimasto molto legato a quei ragazzi. Mi ricordo di essermi preso una bella rivincita perché battemmo la Fiorentina“.

 

Foto con squadre giovanili

“Qui era un torneo estivo, dopo andavamo a mangiare sempre una pizza. A sinistra era a Chiavari, con allenatore Giampiero Ventura, da cui ho imparato moltissimo. ogni volta parliamo di calcio. è un vero maestro. basta vedere la carriera che ho fatto. ci sta anche Massimo Benedetti. non era possibile al tempo fare il salto dai dilettanti ai professionisti. Lui l’avrebbe meritato di giocare in A“.

 

Foto di quando era ad Empoli

“Qui è agli inizi del ruolo di allenatore, finivo da calciatore in squadra con Vincenzo Montella. Fu lui a permettermi di entrare a far parte degli allenatori. La prima squadra mi venne data nel ’94/’95. C’erano i play out e Montella mi permise di rimanere in C1 con l’Empoli. Poi seguirono quattro anni belli“.

 

Foto di Pizarro, Iaquinta e Di Natale ai tempi di Udine

“Questi sono tre tipi tosti, avevano una velocità nel far girare la palla. Anche Di Michele era molto forte. Furono tre anni bellissimi conditi da molti gol e qualità che ci portarono in Champions League. Si intravede anche Sensini, grandissimo uomo“.

 

Foto di Bruno Conti
“Questo è il mio amico Bruno, che sta nel congelatore perché è sempre uguale. È stato determinante per farmi arrivare alla Roma. Quando ci salutammo, io all’Udinese e lui sulla panchina della Roma, si vedeva che aveva piacere nel vedermi e nel darmi consigli. Poi sono stati anche maggiori quando sono arrivato a Trigoria, condividendo insieme 5 anni bellissimi. Un amico, una persona capace, gli rimarrò sempre legato“.
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