Tracollo Italia, fuori dalle coppe in primavera. Non accadeva da 15 anni, ciao ciao Ranking

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Buffon-commentaIl 17 ancora una volta non si è rivelato un numero fortunato per l’Italia calcistica, infatti il 17 marzo 2016 passerà alla storia come l’ultimo giorno che ha visto coinvolta una squadra italiana nelle coppe europee.DISASTRO LAZIO. Anche la Lazio ha salutato l’Europa League e lo ha fatto nel peggiore dei modi, dopo l’1-1 dell’andata gli uomini di Pioli sono stati travolti per 3-0 dallo Sparta Praga all’Olimpico, facendo così registrare il peggior risultato nelle coppe europee degli ultimi 15 anni delle nostre squadre. Nessuna italia infatti sarà presente nei quarti di finale delle due manifestazioni continentali per club, un grosso passo indietro rispetto alla scorsa stagione. L’anno scorso l’Italia fu capace di portare la Juventus in finale di Champions’ League, mentre Fiorentina e Napoli arrivarono fino alle semifinali di Europa League, ma quelle sembrava poter diventare una regola sarà forse un’eccezione.ANNATA STORTA. La stagione europea 2015/2016 è partita nel peggiore dei modi già in estate con l’eliminazione della Sampdoria nei preliminari di Europa League, così come la Lazio dal play-off di Champions per mano del Bayer Leverkusen e si  è conclusa come peggio non si poteva. Le due competizioni devono essere analizzate in maniera differente, in Champpons Roma e Juventus hanno avuto anche una buona dose di sfortuna nel pescare agli ottavi due squadroni come Real Mdrid e Bayern Monaco, sfortuna che ha avuto un buon peso anche nel doppio confronto sul campo. La Juventus però ha sulla coscienza l’ultima partita del girone persa contro il Siviglia, dove con un pareggio avrebbe conquistato il primo posto evitando così di incrociare subito le migliori d’Europa. In Europa League si poteva e doveva fare di meglio,  Napoli e Fiorentina avevano i mezzi per fare un percorso più lungo, visto che Villarreal e Tottenham sono due avversarie forti, ma comunque alla portata di due tra le migliori squadre del campionato italiano.
SENZA MILAN E INTER E’ DURA. Una parte di motivi per spiegare questa Caporetto europea risiede anche nell’assenza delle due squadre di Milano nelle Coppe. C’è  da tener presente che delle 12 Champions conquistate dalle squadre italiane, ben 10 portano la firma di Milan e Inter, 7 dei rossoneri e 3 dei nerazzurri. Purtroppo le due squadre meneghine stanno attraversando un periodo di transizione contemporaneo della loro storia, mentre nel recente passato almeno una delle due riusciva a rimanere ai vertici  in Italia e in Europa. SIVIGLIA ESEMPIO. Un discorso a parte merita la mentalità con la quale le nostre squadre scendono in capo in Europa, non quella giusta evidentemente. In Particolare l’Europa League viene vista quasi come un fastidio, fenomeno che avviene praticamente solo da noi. Gli esempi da seguire sono tanti, il Siviglia su tutti, che senza investimenti faraonici riesce ad essere competitivo  nella Liga e per il terzo anno consecutivo proverà a conquistare il successo finale come gli è capitato nelle ultime due stagioni.
In Champions il divario, soprattutto economico, tra le più forti e le nostre deve esser colmato con le idee e  la programmazione, è intollerabile che squadre come Wolfsburg e Benfica siano ancora in gara e le nostre stiano a casa davanti alla tv. Per recuperare posizioni nel ranking bisogna puntare e tanto sull’Europa League come fa la Spagna, gli iberici hanno ben tre squadre tra le prime otto in questa stagione  e sarebbero potuto anche essere quattro, se Valencia e Athletic Bilbao non si fossero affrontate nel derby vinto dai baschi. L’EUROPEO PER SORRIDERE.  La stagione europea delle nostre squadre  di club non è certo il miglior viatico per gli Europei  di giugno in Francia. Antonio Conte avrà l’arduo compito di dare lustro al nostro calcio, con una Nazionale che non si presenterà certo tra le favorite. La squadra azzurra avrà l’obbligo di far capire all’Europa che il calcio italian può far parlare ancora di sé e non solo per gli scandali.

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