Champions League: Atletico Madrid, non era destino

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Alzi la mano chi non vorrebbe trovarsi nei panni dei tifosi dell’Atletico Madrid al giorno dopo della finale di Champions League. Ma soprattutto, in quanti hanno sperato che questa volta l’Atletico Madrid agguantasse quella coppa dalle grandi orecchie sfuggitagli solo due anni fa contro gli odiati rivali? Sicuramente molti. Quest’anno c’è già stato il miracolo Leicester a farci brillare gli occhi di felicità, espressa dal ritorno della speranza che il Calcio non premia sempre il club economicamente più potente. Due miracoli in un anno forse sono troppi, dei immaginari dei del Calcio hanno voluto darci un contentino con la vittoria del Leicester, ma non hanno voluto darci un ulteriore regalo con la vittoria di Champions dell’Atletico Madrid, squadra che, in termini economici, vale un terzo del Real Madrid, illudendoci più di una volta, durante il match, che questa volta ce l’avrebbe fatta.

I due percorsi differenti di Atletico e Real

Stando ai fatti il torneo dell’Atletico è stato più tortuoso e di spessore di quello dei Blancos. L’Atletico ha combattuto e azzannato come un leone affamato i suoi avversari, sempre vincendo con mortali zampate dei suoi uomini migliori e battendo colossi come il Barcellona e il Bayern Monaco, avversari più forti del Real, sulla carta. Molti hanno ammirato e sostenuto i Colchoneros, i quali hanno fatto una quadrupla impresa tra i quarti e semifinali e ci hanno conquistato con la loro grinta e perseveranza espressa. Il Real se l’è cavata con un sorteggio benevolo: ha incontrato la Roma, molto meno forte, ma che non ha affatto sfigurato, il Wolsfburg che li ha strapazzati a casa loro, ma che poi ha pagato inesperienza e lo scatto d’orgoglio madrileno. Le semifinali contro il Manchester City, che sono state le partite più noiose di questa Champions League. Insomma, è stato più entusiasmante e spettacolare il percorso dei biancorossi.

Alla fine la spunta sempre il Real

Non piangete, perché questo è il destino e il destino non era dalla nostra parte“. Una frase perfetta quella di Simeone per riassumere l’andamento della partita e il suo amaro verdetto. Ricordiamo che il gol di Sergio Ramos era in fuorigioco, il rigore negato all’Atletico per l’intervento di mano di Ramos in area madrilena, la maledetta traversa di Griezmann e il palo di Juanfran che hanno condannato l’Atletico alla sconfitta, anche se bisogna dire che i Blancos non hanno del tutto demeritato la vittoria e hanno giocato anche loro da squadra. E’ chiaro che il destino ha fatto il suo corso e ci ha messo del suo, premiando la squadra che ha vinto più Champions di tutte, che nonostante non sia sempre al massimo della forma e delle forze, quella Coppa la vince sempre, in un modo o nell’altro (qualcuno si ricorda anche del gol di Mijatovic?). Il destino della Champions League è e probabilmente sarà sempre più favorevole ai Blancos, e chissà quanto dovremmo aspettare prima che i Colchoneros abbiano un’altra occasione per cercare di piegare il destino al loro favore. Per molti, si spera il prima possibile.

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