Champions League: Real e Atletico infiammano la vigilia!

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Champions League

Manca pochissimo, poco più di 24 ore, alle 20.45 di sabato 28 maggio, quando allo Stadio San Siro di Milano, alla Scala del Calcio, andrà in scena l’attesissima finale della Champions League 2015/2016, che, come fu nel 2014, ripropone il derby di Madrid tra Real e Atletico, tra Zinedine “Zizuo” Zidane e Diego Pablo “Cholo” Simeone, tra CR7 e Griezmann. Una sfida che si preannuncia epica, tra due squadre che hanno sicuramente meritato la finale sbaragliando le avversarie: le ultime in ordine cronologico sono state, rispettivamente per Real e Atletico, Manchester City e Bayern Monaco. La squadra di Simeone ha dimostrato di non essere più una sorpresa, come accadde due anni fa, e, checché ne dica Fabio Caressa, ha dimostrato di essere una delle squadre più unite del calcio europeo, che, nonostante non brilli nelle individualità e quindi non può esprimere un calcio cosiddetto “champagne”, punta tutto sulla fisicità, lottando come veri guerrieri in campo, seguendo lo spirito del suo condottiero. Una caratteristica che si è consolidata nel tempo, e che ha permesso ai “Colchoneros” di colmare il gap che li divideva dai cugini. Si preannuncia, quindi, una partita equilibrata; una partita che al momento si gioca già fuori dal rettangolo di gioco.

I protagonisti della finale di Champions League

Le parole dei tecnici

E’ tempo di vigilia e quindi, come di consueto, diamo spazio alle parole dei tecnici nell’avvicinamento all’importantissima sfida di domani sera. Il primo a parlare è Diego Simeone, che in conferenza stampa, al fianco di capitan Gabi e di Fernando Torres, chiarisce come la finale di Champions League non sia la rivincita di quella di due anni fa, anche perché rispetto ad allora “sono cambiati i giocatori in campo, ma non il nostro modo di giocare e i nostri valori”. Individua nella lotta a centrocampo la chiave del match, identificando Casemiro come il punto forte del Real Madrid, ancor più di Cristiano Ronaldo. Poi ecco le parole di Zinedine Zidane, molto più euforico, e se vogliamo “agitato”, nell’avvicinamento alla finale: è tanta infatti la trepidazione che traspare dalle sue parole, ansioso di giocarsi la sua prima coppa da allenatore, e che coppa! Tornando alla partita, ribadisce come “Real e Atletico siano alla pari”, e non potrebbe essere altrimenti in una finale di Champions League. L’unica certezza per il tecnico è che “la partita sarà seguita da ogni angolo del mondo; sarà uno spettacolo per tutti.” E noi, ovviamente, ci auguriamo che lo sia per davvero. Insomma, da parte dei due allenatori traspare rispetto reciproco, dato che i due non si sono lasciati andare a dichiarazioni sopra le righe.

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Le parole di Bale

Non esattamente quello che era successo nei giorni scorsi, quando alcuni giocatori si sono sfidati parte a colpi di dichiarazioni e provocazioni: quelle che hanno fatto più rumore sono sicuramente quelle di Gareth Bale, l’esterno gallese del Real Madrid che, come riportato da RadioGoal24, afferma, senza tanti giri di parole, nel corso di un’intervista al programma “El partido de las 12”:“A mio parere nessuno dei loro giocatori sarebbe titolare nel Real Madrid, farebbero solo panchina. E’ una partita che non possiamo perdere, sarebbe un dramma, dopo aver perso anche la Liga, dobbiamo riscattarci.” Sulla partita:“Ci saranno momenti della partita in cui dovremo difenderci e lo sappiamo bene, anche se dal punto di vista difensivo siamo migliorati molto negli ultimi tempi: attacchiamo e difendiamo tutti insieme.” Sulla conferma di Zidane sulla panchina delle Merengues:“Confermare Zidane? Naturalmente questa è una decisione che spetta alla società e non a me, con lui personalmente mi trovo molto bene perché mi lascia più libero di svariare da una zona del campo all’altra.”

 

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La carica di Ferreira Carrasco

Poi è il turno di Yannick Ferreira Carrasco, l’esterno belga dell’Atletico Madrid; queste le sue dichiarazioni rilasciate da “As” e riprese da SportNotizie24:” È una settimana storica, stiamo lavorando molto bene con la squadra per poter arrivare nel miglior modo possibile alla partita. Ci vedo bene, lavoriamo sodo, siamo concentrati negli allenamenti e speriamo di vincere sabato. La partita? E’ molto difficile: è un derby tra chi ha già giocato una finale di Champions League.” Poi un invito ai tifosi:“Vogliamo che il tifo ci sostenga, come ha sempre fatto in questa stagione, e che in campo lottino con noi, loro con la voce, noi con i piedi. Abbiamo fatto una buona annata, peccato che siamo arrivati terzi, però sono molto felice per quanto fatto ed ora siamo in finale di Champions League.”

 

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Fabio Capello:”Tifo Atletico”

Infine, è il turno di una voce esterna, quella di “Don” Fabio Capello, che, a europacalcio.it, si sbilancia e indica la sua preferenza:“Il Real Madrid era una delle mie preferite per la vittoria finale. Ma, a livello caratteriale, l’Atletico ha qualcosa in più rispetto al Real e ad altre squadre. Simeone ha la squadra in mano, è il leader, i giocatori lo seguono, sta facendo un ottimo lavoro nonostante il ricambio dei calciatori”. Il carattere della squadra del Cholo ha colpito anche Capello, tanto da meritarsi i favori del pronostico, secondo il tecnico italiano, che poi ci regala la sua impressione sugli Europei e sull’Italia:“L’Italia ha una base Juventus, giocatori con voglia di vincere, lavorare, lottare. Un punto di partenza importante. Altro punto fondamentale è una buona condizione fisica. A fine campionato non tutti arrivano freschi, ma è essenziale per essere competitivi. La base juventina sa già dove vuole arrivare Conte e gli rende il compito più semplice. Io non vorrei parlare dei singoli, è un lavoro del c.t. che li ha sotto gli occhi e valuta”.

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