Champions League, Real Madrid in finale: le voci dei protagonisti

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Se il Real Madrid tornasse ad essere campione d’Europa dopo due anni, il nome dell’emergente tecnico Zizou Zidane sarebbe inevitabilmente scritto nella storia del club e del calcio in generale: tutto questo, in sole sette partite. Tante ne affronteranno quest’anno i galacticos in Champions League con il tecnico francese al timone. Subentrato ad inizio gennaio a Benitez, il predestinato ex vice di Carlo Ancelotti ha superato agevolmente gli ottavi, sbagliato clamorosamente l’andata dei quarti salvo poi recuperare al ritorno e ottenuto una qualificazione ruvida ma non spettacolare nelle due semifinali. In totale una sconfitta, un pareggio e ben quattro vittorie, in attesa del verdetto della finale di San Siro: nel mirino c’è Guardiola, vincente col suo Barcellona nel suo primo anno come allenatore della squadra e alla primissima esperienza in Champions League.

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Zinedine Zidane, tecnico del Real Madrid, ha analizzato così la vittoria di questa sera contro il Manchester City ai microfoni di Premium Sport: “E’ sicuramente la notte più importante da quando sono allenatore. Abbiamo fatto quello che volevamo e dovevamo fare. Abbiamo sofferto, pero’ alla fine ci sta. Non abbiamo ancora vinto niente, siamo in finale e contenti, ma ora pensiamo al campionato. Milano? Sono contento di tornare in Italia, Paese dove sono cresciuto. Gli italiani si sono sempre comportati bene con me. Rivincita Atletico per la finale di due anni fa? Anche noi la vogliamo per il derby perso in campionato. Se loro vogliono la rivincita della finale di Champions del 2014, c’è da dire che noi vogliamo la rivincita della partita persa in Liga questa stagione. Sappiamo tutti che a San Siro sarà una partita difficile. L’Atletico Madrid non solo gioca bene ma difende benissimo.”

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Marcelo, difensore del Real Madrid, ha commentato invece con queste parole: “Non possiamo ancora festeggiare, non abbiamo vinto nulla. E soprattutto non dobbiamo rilassarci, perché bisogna pensare alla Liga. Grazie a Dio stasera è andato tutto per il verso giusto. Undicesima? Non è un’ossessione, pero’ ora il nostro pensiero deve andare al campionato. Atletico? E’ una squadra molto forte, c’è il massimo rispetto. Ed è sicuramente migliorata rispetto a due anni fa”.

Manuel Pellegrini, tecnico del Manchester City, ha invece analizzato così la sconfitta di questa sera contro il Real Madrid: “Credo che la partita di questa sera non sia stata squilibrata. Siamo stati sfortunati, mentre loro meno, perché il tiro di Bale era un cross. Abbiamo creato qualche occasione, ma non siamo riusciti a concretizzare. Ci è mancata creatività, ma non meritavamo di perdere. Avevamo delle difficoltà, a partire dall’infortunio di giocatori come Silva o Tourè che tornava da alcuni problemi fisici. Il mio futuro? Presto per parlarne. in finale succedere di tutto”.
Nel dopo gara Pellegrini non è voluto invece tornare sulla frase pronunciata alla vigilia sulla sua voglia di allenare nel campionato italiano. La presenza dell’ad del Milan Adriano Galliani sugli spalti ha ulteriormente infiammato le voci di mercato intorno al tecnico del City, ma il tecnico cileno ha pensato solamente alla delusione per la mancata finale di Champions League.

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